1953 - Tour de Haute-Savoie
Alla partenza 83 corridori. Fuga iniziale dei regionali Doux e Magellan, con quest'ultimo che cede nella prima salita del giorno. Sul Col de Vinzier (km 56) è solo in testa Doux seguito ad 1'40" da 9 uomini: un secondo gruppo guidato dallo svizzero Pianezzi transita a 2'05" mentre il plotone è ad oltre 3'.
Doux viene raggiunto e superato e in testa si forma un quintetto formato da Lauredi, Remy, Buchonnet, Bonnet e dall'italiano di Francia Fattalini. Intanto dal plotone fuggono 5 corridori, l'italiano Polo, l'italo-francese Bertaina, Boissy, Pianezzi e Lurati. Poco dopo il controllo di Mègéve, il gruppo inseguitore, trascinato da Polo e Pianezzi, riprende i battistrada. Poco dopo ha inizio la lunghissima salita che porta al Col des Arravis. La salita da il colpo di grazia a molti corridori e in vetta transitano Polo e Remy, seguiti a 2'20" dal regionale Villard, a 2'25" dal bravo Bertaina, a 3'05" dal parigino Dacquay, a 3'35" da Pianezzi, a 4'05" da Conficoni e Giovanni Vitetta, a 5'30" da Dotto, Le Guilly, Matteoli e Diot.
In discesa si produce un raggruppamento tra gli inseguitori mentre in testa Remy e Polo continuano la loro azione e la concludono vittoriosamente disputando lo sprint sul magnifico rettilineo di Annemasse. Solo l'inesperienza costa a Polo la vittoria che avrebbe avuto addirittura del clamoroso e che così va a Raoul Remy che si aggiudica anche il Gran Premio della Montagna.
Doux viene raggiunto e superato e in testa si forma un quintetto formato da Lauredi, Remy, Buchonnet, Bonnet e dall'italiano di Francia Fattalini. Intanto dal plotone fuggono 5 corridori, l'italiano Polo, l'italo-francese Bertaina, Boissy, Pianezzi e Lurati. Poco dopo il controllo di Mègéve, il gruppo inseguitore, trascinato da Polo e Pianezzi, riprende i battistrada. Poco dopo ha inizio la lunghissima salita che porta al Col des Arravis. La salita da il colpo di grazia a molti corridori e in vetta transitano Polo e Remy, seguiti a 2'20" dal regionale Villard, a 2'25" dal bravo Bertaina, a 3'05" dal parigino Dacquay, a 3'35" da Pianezzi, a 4'05" da Conficoni e Giovanni Vitetta, a 5'30" da Dotto, Le Guilly, Matteoli e Diot.
In discesa si produce un raggruppamento tra gli inseguitori mentre in testa Remy e Polo continuano la loro azione e la concludono vittoriosamente disputando lo sprint sul magnifico rettilineo di Annemasse. Solo l'inesperienza costa a Polo la vittoria che avrebbe avuto addirittura del clamoroso e che così va a Raoul Remy che si aggiudica anche il Gran Premio della Montagna.
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