22 marzo 1952 - Tour du Lac Léman

Un gruppo di 36 corridori prende il via con mezz'ora di ritardo, alle ore 11.30 da Ginevra. Allo starter mancano, fra gli altri, i corridori italiani Astrua, Albani e Pasotti. Presenti, invece, e festeggiatissimi Gino Bartali con Corrieri e Bresci, l'indipendente Odino e Nello Sforacchi. Presenti pure il campione del mondo Kubler, Koblet e il francese Geminiani, con la maglia biancoceleste della Bianchi.
Il gruppo costeggia il Lago di Ginevra e subito dopo il via il francese Gataebin fugge tutto solo, fra l'indifferenza del plotone. Il cielo è coperto e minaccia pioggia, inoltre un vento piuttosto freddo disturba i corridori. Il plotone prosegue ad andatura non troppo sostenuta e quando la carovana lascia la strada che costeggia il Lemano per iniziare la discesa nella valle del Rodano (controllo di St. Gigolth km 59 dalla partenza) il fuggitivo ha già un vantaggio di 3' sul plotone compatto.
La corsa sconfina in territorio francese e qui comincia a piovere. Dal plotone, dopo St. Gigolth, evade anche lo svizzero Chevalley, che riesce a raggiungere il fuggitivo al km 80. I due si accordano nell'azione e spingono con decisione. A Martigny (km 105) il vantaggio sul gruppo si mantiene ancora sui tre minuti. Continuando decisamente nella loro azione i fuggitivi al rilevamento di Aigle (km 135) hanno un vantaggio sul gruppo, che non accenna a svegliarsi, di 6'15". I corridori riprendono a costeggiare il Lemano e gli inseguitori recuperano anche perchè i due fuggitivi danno segni di stanchezza. Ad Allan (km 198) i battistrada vengono raggiunti da un gruppo di 28 corridori guidati da Kubler, Bartali e Geminiani. Nel frattempo Koblet si è ritirato a Losanna (km 170).
Avvenuto il ricongiungimento i trenta uomini di testa continuano compatti verso il traguardo e qui, in una volata iniziata da Corrieri e Bartali, Kubler sorprende tutti e regola di pochissimo Gino Bartali.
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