27 settembre 2000 - Olimpiadi di Sidney (AUS) prova su strada

Circuito di 17 km tutto saliscendi, ma con nessun strappo degno di questo nome se non, forse, quello di Bronte Road, a ridosso della spiaggia. C'è tanto vento e ci sono tante curve. Primo attacco al 1° giro del colombiano Peña Grisales, proprio sul Bronte: è subito gara vera.
Intorno al 70° km prima fuga significativa, con il tentativo del portoghese Orlando Rodrigues. Durante il 5° giro Rodrigues è raggiunto dall'austriaco Wacker e si intuisce che, senza vere squadre, anche pochi secondi di vantaggio possono essere mantenuti agevolmente.
Dal gruppo, intanto, si susseguono attacchi e controattacchi: si vede Di Luca e Bettini è come al solito generosissimo. Il polacco Wadecki si porta sui battistrada al km 90, il lituano Lupeikijs al km 102. Al km 120 i quattro al comando mantengono 30" sul gruppo, dove Bettini è sempre più scatenato. Al km 131 i quattro vengono riassorbiti e gli attacchi si susseguono: tentano Brochard, Klöden e Bettini, ma poi evadono Brochard, Olano, Outschakov, Aldag e Konyshev. Ripresi al termine dell'ottavo giro e tutto da rifare. Ci prova anche Arvesen, ma il tentativo sfuma sul nascere: gruppo compatto al km 140! Va via un folto gruppetto di fuggitivi tra cui Wauters, Dekker e Hamilton. Al km 150 il kazako Kivijlev è solo e vanta 15" di vantaggio sui primi attaccanti. La corsa è incontrollabile! Nuovo ribaltone e questa volta (km 154) è un terzetto al comando: Wauters, Van Heeswijck e Voigt. Sembra una fuga importante ed infatti per la prima volta in tutta la corsa gli attaccanti superano il minuto di vantaggio: belgi, olandesi e tedeschi già sognano... dietro si muove ancora Di Luca con Merckx, quindi si vede Virenque. Dura quasi 30 km l'attacco del trio ma ormai il traguardo si avvicina e i Grandi entrano in azione. Al km 188 il gruppo torna compatto e sotto la spinta di Bartoli e Ullrich si frantuma di nuovo. Questa volta vanno via in 12, e tra questi spiccano Jalabert, Merckx e Tonkov.
Nel corso del 12° giro, sullo strappo di Bronte Road, l'episodio determinante. Ullrich attacca con Bartoli incollato alla ruota e ben presto i 2 rientrano sui fuggitivi dove il capitano azzurro trova Bettini, che era già rientrato in precedenza. Scatti e controscatti portano infine a 23 i componenti del gruppo di testa: sono Olano e Sandstød gli ultimi a riportarsi sotto. Ullrich è tornato davanti con potenza inaudita. Tra i ventitre troviamo Jalabert, Merckx, Tonkov, Ullrich, Bettini, Bartoli, Olano, Kirsipuu, O'Grady, Vinokourov, Konyshev, Klöden... una fuga regale! da un istante all'altro la corsa potrebbe decidersi!
Nel corso del penultimo giro attacco di Merckx, prontamente marcato da Ullrich e Bettini: i migliori sono sempre gli stessi! Ecco per l'ennesima volta il Bronte: E Ullrich va! Che progressione! Da mozzare il fiato! Grandissimo il tedesco, chi risponde? Gli altri tentennano... e scatta la trappola mortale della Deutsche Telekom! Klöden e Vinokourov escono in tandem e con grandissima fatica si portano sul capitano mentre i big esitano quell'attimo di troppo. Bartoli e Bettini (inesauribile) dimostrano finalmente di avere le gambe ed escono a loro volta! Ma maledizione quell'attimo è stato fatale... è tardi! Gli italiani "scollinano" con 7" di ritardo ma i 3 grandissimi passisti tirano a 50 all'ora. Bettini è stremato e il treno Telekom si allontana... al termine del penultimo giro il vantaggio è salito a 37". Alle spalle degli italiani, intanto, succede il finimondo. Scatti e controscatti rimescolano le carte ed anche Armstrong è finalmente allo scoperto: tardi anche per lui! Bartoli e Bettini si rialzano e vengono riassorbiti dal gruppo. All'ultimo passaggio da Bronte Road la Telekom è in trionfo: fantastici i 3 passisti che ora vantano 1'30"... che potenza! Dal gruppo si seleziona definitivamente un gruppo di 10 uomini, che lotteranno per il 4° posto. Sono Hoj, Wadecki, Di Luca, Bartoli, Konyshev, Jalabert, Hincapie, Bettini, Merckx e Armstrong.
A 3 km dall'arrivo i 3 si parlano. Ullrich aumenta l'andatura in progressione e Vinokourov... fa finta di reagire e si fa staccare. Jan Ullrich è solo: gli ultimi metri sono un trionfo per il fuoriclasse tedesco che aggiunge il massimo titolo su strada al Tour '97 ed alla Vuelta '99. Un gigante! Braccia alzate e tanta gioia: grande! A 9" Vinokourov è 2° su Klöden: non c'è volata. A 1'26" i 10 battagliano per la medaglia di latta: Bartoli brucia Jalabert e Hoj e scaglia sull'asfalto tutta la sua rabbia per l'ennesimo piazzamento "inutile" della sua storia in nazionale.
Bettini è 9°, Di Luca 11° e Armstrong 13°. Il gruppo, con tanti favoriti delusi, giunge a 1'38" ed è composto da 60 unità. Lo regola Zabel (quindi 14°), mentre scorrendo l'ordine d'arrivo troviamo Van Heeswijck 15°, Freire 17°, Zberg 21°, Van Bon 25°, Sciandri 35°, Camenzind 37°, Rumsas 44°, Brochard 45°, Gianetti 54°, Sørensen 59°, Olano 60°, Moreau 62°, Virenque 63°, Dufaux 64°, Casagrande 66°, Zülle 68° e Pantani 69°. Un pianto la prestazione di O'Grady (77°) e Van Petegem (79°) giunti a 7'06"! Tra i ritirati Botero, il campione di Francia Capelle e Dekker.
Articolo inviato da: Paolo Mannini (Firenze)
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