Giro d'Italia

Questa è la prima edizione del Giro d'Italia.
Il primo via venne dato il 13 maggio 1909 alle 3 e qualche minuto del mattino in quella che allora non era certo una zona centrale di Milano, piazza Loreto. Fu una gara incredibile: al primo via ci fu una caduta collettiva da cui uscì molto malandata la bicicletta di Gerbi, uno dei favoriti. Convinto a continuare, cambiò la bicicletta ripartendo con tre ore di ritardo e facendo una gara solitaria, giusto per partecipare perché ormai era impensabile la vittoria. Altrettanto malandato, questa volta in prima persona, era Petit-Breton che si rovinò una spalla contro una ringhiera: anche lui fu convinto a ripartire. A vincere la tappa a Bologna fu il romano Dario Beni: Gerbi arrivò con quattro ore e mezza di ritardo seducendo comunque il pubblico con una bella volata finale. I due giorni di sospensione fra una gara e l'altra consentivano specie ai corridori isolati di risistemare la propria bicicletta e di ricevere le cure dal medico di gara: Petit-Breton aveva riportato la frattura della spalla e dovette ritirarsi dal Giro. L'ultima tappa del primo Giro d'Italia partì il 30 maggio 1909. Ganna era in vantaggio ma fu costretto a fermarsi per una foratura: la fortuna lo favorì nuovamente facendo trovare ai primi un passaggio a livello chiuso che ridusse il distacco, colmato solamente alle porte di Milano, presso Musocco. L'arrivo, posto al centro dell'Arena civica, fu tagliato per primo dal diciottenne romano Beni, mentre Ganna seguiva terzo: il Giro d'Italia era il suo, con soli 25 punti, mentre Rossignoli, suo grande avversario, ne aveva ben 15 in più. Alla fine dei conti, però, se fosse stata stilata una classifica dei tempi sarebbe stato quest'ultimo a vincere con ben 37' di distacco dal primo. Ad arrivare furono un totale di 49 corridori, che avevano percorso 2408 chilometri.
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