20 settembre 1907 - Roma-Napoli-Roma
Partenza alle ore 8.00; la corsa si mantiene tranquilla fino nei pressi di Frosinone dove un attacco del coraggioso Jachini porta un pò di scompiglio nel gruppo che si allunga e si fraziona ma dopo pochi km torna compatto. Al controllo di Cassino i corridori devono fermarsi, firmare e ripartire tutti insieme soltanto dopo il permesso dei giudici. Invece Ganna, Galetti, Danesi e Canepari approfittano del consueto caos, eludono la vigilanza della giuria e ripartono immediatamente dopo aver firmato. Gerbi rimane sorpreso, cerca di seguire i suoi avversari ma viene bloccato dai giudici, protesta e sbraita. Il Diavolo Rosso è disperato ma non rassegnato: attende con impazienza il permesso di ripartire, accoglie con scetticismo le assicurazioni dei Giudici che i corridori avvantaggiatisi irregolarmente saranno in seguito fermati, poi finalmente (dopo almeno 15') gli viene concesso di ripartire insieme agli altri componenti del gruppo (tra cui Jacobini, Pavesi, Beni e Fortuna). Gerbi insegue con disperazione ma Galetti e Ganna, rimasti soli al comando, hanno accumulato un vantaggio enorme: a Capua vantano bel 32' di margine sul furioso Diavolo Rosso che si scatena in un furibondo inseguimento. Gerbi stacca tutti i suoi compagni, rimane solo alle spalle dei due battistrada ed al controllo di Napoli il ritardo è sceso a 18'. Nel ritorno verso Roma, mentre Ganna e Galetti continuano imperterriti la loro fuga nonostante le ingiunzioni dei giudici, Gerbi si scatena in un forcing sempre più entusiasmante e convincente. A Capua il suo ritardo è sceso a 6' e sulla strada di Formia continua a diminuire finchè a Minturno il Diavolo Rosso raggiunge i due battistrada. Per una decina di km i tre si controllano, con Ganna che tenta qualche allungo, ma non appena inizia la salita di Itri Gerbi attacca e rimane da solo al comando. Ganna e Galetti, esausti e rassegnati, si arrendono definitivamente. Mentre cala la sera il Diavolo Rosso se ne va inarrestabile, sul lungo rettilineo che da Terracina porta a Latina sfiora i 40 all'ora ed al controllo di Cisterna il suo vantaggio supera i 20'. In piena notte Gerbi affronta le salite dei Castelli Romani ancora pieno di energie, a Velletri il suo vantaggio su Ganna tocca i 30'. Il battistrada supera di slancio la dura salita di Genzano ed alla luce dei fari delle automobili del seguito percorre gli ultimi saliscendi. Gli ultimi km sull'Appia antica rappresentano per Gerbi una passerella trionfale ed il suo arrivo a Roma alle prime luci dell'alba genera un'incontenibile entusiasmo tra i tifosi romani.
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