Amstel Gold Race

L'Amstel Gold Race è l'unica grande classica del Nord che si corre in Olanda ed è quella che tradizionalmente chiudeva la prima fase della Coppa del Mondo lasciando spazio ai grandi Giri.
Entrata nel gotha delle corse che contano soltanto dal 1966, l'Amstel Gold Race è quasi un tributo a una nazione, l'Olanda, che come Belgio, Francia e Italia, vive il ciclismo come un rito, come una tradizione da rispettare nei minimi termini. Tecnicamente è simile al Giro delle Fiandre ma senza pavé e con un tempo migliore. Una serie infinita di muri, corti ma durissimi che costringono i corridori a strappi secchi da affrontare in testa per non finire imbottigliati nel gruppo che fatica a trovare spazio tra le due ali di folla.
Tra i 25-30 muri che di solito figurano nel tracciato della gara, il Keutenberg è il più famoso e il più duro. Si tratta di uno strappo micidiale (punte del 22%) perché in meno di un chilometro e mezzo si passa dal livello del mare a quota 141 metri.
Il francese di origine polacca Jean Stablinski, campione del Mondo a Salò nel 1962, è stato il primo vincitore della corsa nel 1966. Ma l'Amstel Gold Race rimane indissolubilmente legata a Jan Raas, occhialuto corridore olandese che l'ha vinta per cinque volte di cui quattro consecutive (dal 1977 al 1980 e nel 1982).
Il primo corridore italiano capace di vincere la classica olandese è stato il varesino Stefano Zanini che nel trentennale della corsa (1996) ha ottenuto il suo più prestigioso successo.
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