24 maggio 1903 - Milano-Torino
Partenza alle 6 di mattina sotto una pioggia torrenziale. Lungo strade impraticabili e ricolme di fango è Giovanni Gerbi che stacca tutti dopo Novara e vince su Rossignoli, staccato di 22'40", dopo una corsa velocissima, condotta alla media record di 34,181 km. Terzo è Coppa che precede nell'ordine Anelli, Spadoni e Ivaldi. La media è talmente elevata che sul momento nessuno la ritiene veritiera. Inoltre quando Gerbi giunge nel rettilineo d'arrivo di Corso Vittorio Emanuele, non trova neppuro lo striscione del traguardo (non ancora montato) ed è costretto a percorrere tutto il viale avanti e indietro tra gli sberleffi della folla che lo invita a "togliersi di mezzo" perchè tra poco devono arrivare i corridori. Per sua fortuna un cronometrista lo riconosce ma comunque lo stesso Costamagna della Gazzetta viene convinto della regolarità del risultato dal Diavolo Rosso in persona dopo un'accesa discussione.
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