Coppa Bernocchi

La Coppa Bernocchi è la classica prova in linea che gli appassionati sportivi della U.S. Legnanese organizzano a Legnano e dintorni. Si disputa dal 1919 e negli anni ha avuto alti e bassi, come del resto tutte le altre corse, comunque è sempre stata seguita con interesse da un pubblico competente ed entusiasta. Si è sempre svolta a Legnano e deve il suo nome al Senatore Bernocchi, valente industriale ed uomo politico, contribuì finanziariamente alla costruzione dell'ospedale di Legnano ed al palazzo della Triennale di Milano
Inizialmente riservata alle categorie minori (dilettanti fino al 1924, Pro Juniores e Indipendenti dal 1925 al 1930, Indipendenti e dilettanti fino al 1933) si è aperta ai professionisti e ha visto il suo prestigio crescere con i "tricolori". Difatti in 10 occasioni è stata scelta come prova di Campionato ed in tre occasioni come gara unica: 1961 (Sabbadin), 1976 (Bitossi) e 1984 (V. Algeri). Con la Tre Valli Varesine e la Coppa Agostoni fa parte del cosiddetto Trittico Lombardo e per molti anni e stata tra le premondiali più importanti.
Disputata non sempre su un tracciato particolarmente impegnativo, sui saliscendi a cavallo delle provincie di Varese e Milano, ha sviluppato nella storia molte sorprese, alcune delle quali veramente clamorose, soprattutto in occasione dei campionati italiani: nel 1956, in una crono di 108 km, Fausto Coppi venne superato dallo sconosciuto Vasco Modena mai più ripetutosi ad alti livelli; nel 1961 Arturo Sabbadin (fratello del più celebre Alfredo) vinse tra lo stupore generale (questo rimase il suo unico successo). La lunga fuga del trentaseienne Volpi nel 1952 e l'acuto imperioso in volata di Levati nel 1971 ai danni di campioni ben più celebrati rappresentano altre due soluzioni stupefacenti di una corsa sempre vibrante ed equilibrata al punto che nel 1953 la vittoria venne addirittura assegnata a pari merito (Albani e Bevilacqua) in quanto, in una volata incertissima, non fu possibile stabilire un unico vincitore. Tra le poche imprese solitarie meritano una citazione Pietro Guerra nel 1970 (infilatosi in una fuga sin dalle prime battute, seppe resistere al ritorno degli inseguitori e vinse in solitario alla media di 45 all'ora) e Battaglin nel 1978 (scatenò l'azione vincente con altri 4 corridori, poi rimase da solo a 23 km dall'arrivo dove giunse con 2'30" di vantaggio). Non sono nemmeno mancate le edizioni con il giallo, come quella del 1931. In quella occasione vinse Alfredo Bovet, ma la prova dovette essere annullata per irregolarità avvenute lungo il percorso.
Non c'è un plurivincitore assoluto ma più corridori che hanno vinto due edizioni: L. Ferrario, Pancera, Ricci, Van Looy, Bitossi, Saronni e Bontempi.
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