31 ottobre 1954 - Giro di Lombardia

Partenza alle ore 10.00, pioggia e nebbia, tipica giornata autunnale. Prima azione interessante ad opera di Volpi, Gismondi e Fornasiero che giungono ai piedi del Brinzio con 40" di margine su una decina di uomini (tra cui Kubler e Petrucci) e 1'10" sul gruppo. A Binago il gruppo si ricompone ma poco prima di S. Fermo attacca Del Rio e si scatena la bagarre. Sullo strappo di Albese cedono di schianto Kubler e Van Steenbergen i quali poco dopo si ritirano mentre Aureggi raggiunge Del Rio; quindi sulla Valbrona i due vengono ripresi da Buratti, Serena, Robic, Chiarlone e Gismondi. Ad Onno i sette attaccanti precedono il gruppo di 40" e sul lungolago insistono con grande decisione. Sul Ghisallo continua a piovigginare e la selezione è notevole: Robic perde terreno causa il salto della catena; Del Rio, Aureggi e Gismondi cedono nettamente mentre dalla retrovie avanza perentoriamente Volpi e il gruppo si assottiglia. Poco prima di Guello Chiarlone allunga e rimane da solo al comando; alle sue spalle Volpi raggiunge l'esausto Serena mentre Coppi scatta trascinandosi dietro soltanto Monti e Moser. Coppi però non insiste e nell'ultimo km Moser lo stacca transitando in vetta in seconda posizione a 22" da Chiarlone, Coppi giunge a 31", Monti a 51", Serena e Volpi a 1'03", Coletto a 1'11". In discesa Coppi raggiunge i due neo-professionisti (Chiarlone e Moser) e l'accordo c'è, ma gli inseguitori, trascinati da uno scatenato Magni, si avvicinano e ad Erba il loro ritardo è sceso a 43". A 35 km all'arrivo il vantaggio dei battistrada è di soli 30" su un gruppetto di sette corridori: Magni, Coletto, Albani, Serena, De Rossi, Volpi e Landi). A 24 km alla conclusione (Seregno) i tre battistrada vengono raggiunti e la decisione in volata appare scontata ed il pronostico incerto. Serena entra per primo in pista seguito da Magni, Coppi, Albani e tutti gli altri. La volata viene lanciata sul rettillineo opposto a quello d'arrivo quando scatta Coppi lanciandosi al comando. Albani balza alla sua ruota, tallonato da De Rossi e Magni. Coppi è in testa all'ultima curva, Magni accellera e passa in terza posizione mentre Albani si rialza improvvisamente. Coppi resiste stupendamente, anzi conquista due-tre lunghezze su Magni che deve arrendersi. Coppi entra nettamente in testa sul rettilineo finale, controlla agevolmente la situazione e taglia per primo il traguardo. Il Campionissimo conquista a 35 anni la sua quinta vittoria nel "Lombardia" contro tutto e tutti; la folla impazisce e Fausto è raggiante di gioia come poche altre volte.
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