5 maggio 1946 - Meisterschaft von Zurich

Trenta corridori professionisti alla partenza; ci sono tutti i migliori svizzeri eccetto Peterhans, Perret e Knecht che sono in Spagna. Fin dall'inzio andatura veloce; cede Bini e restano in testa in ventinove. La gara ha una prima fase decisiva sulla salita di Siglistorf. Dopo una lotta vivacissima transitano, sulla sommità, Kubler, Leo Weilenmann, Keller e Fausto Coppi, ma in seguito Keller fora e perde terreno. In discesa Bartali piomba, dopo un brillante inseguimento, sul terzetto in fuga e così vengono a trovarsi in testa quattro uomini, seguiti da Goffredo Weilenmann e dal neo professionista svizzero Noetzli. Il grosso del plotone, guidato da Serse Coppi, è a 1'50". Al 140° chilometro Leo Weilenmann rimane appiedato da una foratura, mentre Lapébie e Maag, ambedue vittime di più forature, si ritirano. Intanto G. Weilenmann e Noetzli raggiungono Coppi, Bartali e Kubler e il quintetto transita da Zurigo con 2'15" di vantaggio su un gruppetto composto da 12 atleti. Gli ultimi 50 km comprendono una nuova salita, quella che porta a Regensberg, dove Bartali e Coppi danno battaglia a fondo. I tre corridori svizzeri che sono con loro cedono di schianto e i due italiani transitano in cima alla salita, per poi filare da soli verso il traguardo, dove, alla presenza di oltre 10.000 spettatori, Gino regola facilmente il compagno di fuga.
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