29 gennaio 2005 - Doha International G.P.
Sotto un bel sole ma su un circuito battuto da un forte vento, tipico della regione, i 126 corridori delle 17 formazioni presenti prendono il via alle 14h00 per i 93,5 km della seconda edizione del Gp Doha. Dopo alcune centinaia di metri, il corridore locale Rdhwan Al Moraqab si mette in evidenza e si porta da solo al comando della corsa. Il battistrada aumenta gradualmente il vantaggio sul gruppo che passa da un minuto al termine del primo giro (5,5 km) a 3'05" al secondo passaggio. Due corridori partono a questo punto al contrattacco: Van Der Wal e Ghyllebert, ma sono rapidamente ripresi. Il successivo tentativo di Schumacher ha miglior riuscita, ma immediatamente il gruppo accelera il passo. Al quarto passaggio, valido come primo sprint intermedio, Al Moqarab transita primo con 45" di vantaggio su Schumacher e 1''25 sul gruppo condotto dall'australiano Rhys Pollock. Mentre il gruppo si avvicina inesorabilmente al battistrada, due uomini partono al contrattacco: De Vocht e Ten Dam. Il primo attaccante di giornata è raggiunto dai due al settimo giro e staccato immediatamente. Mentre Al Moqarab è riassorbito dal gruppo, tre corridori, Joachim, Tafi e Ravard attaccano. All'ottavo passaggio, De Vocht vince il secondo sprint intermedio precedendo Ten Dam mentre i tre inseguitori hanno un ritardo di soli 34". Il gruppo che ha sensibilmente abbassato il ritmo è a 2'20". In occasione del giro seguente (il 9°), i due uomini di testa sono raggiunti dai tre inseguitori e così in testa alla corsa sono in cinque. Il loro vantaggio continua a calare: 1'55 a 7 giri del termine della corsa, 50" al dodicesimo passaggio, valido come terzo ed ultimo sprint intermedio, che si aggiudica Anthony Ravard davanti a De Vocht e Tafi. I cinque fuggitivi vengono ripresi quando non rimangono che due giri da percorrere. Il ritmo imposto dalle squadre dei velocisti è notevole e, anche a causa del forte vento, si creano numerose fratture nel gruppo e solo gli sprinter più accreditati riescono a stare davanti. Meno di un chilometro all'arrivo, solo una trentina di corridori si preparano allo sprint finale. Nel rettilineo finale gli uomini della Quickstep lanciano lo sprint a Tom Boonen, ma troppo in anticipo e Robert Hunter ne approfitta e battere il belga di pochi centimetri.
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