23 luglio 1903 - Gran Fondo

Le prime fasi di gara sono subito veloci ed è Gerbi, che cerca, come al solito, di imporre il suo ritmo forsennato, ma stavolta molti riescono a tenere la sua ruota. Il Diavolo Rosso insiste ed accellera ripetutamente finchè a Pontelagoscuro, pochi km dopo Ferrara (quasi a metà corsa) riesce a rimenere da solo in testa alla corsa. Il forcing è tremendo, viaggia a 35 all'ora e il suo vantaggio cresce costantemente; sembra avere la vittoria in pugno ed insiste a pedalare al massimo senza sosta. A Padova transita con 11' di vantaggio su Rossignoli e 15' sul gruppo dei migliori; la notizia del suo grande margine non sembra però rassicurarlo, anzi lo spinge a scattare nuovamente, ad allungare il passo sempre più freneticamente e compie un errore madornale. Non pensa che l'arrivo è ancora lontano, non sa gestire le forze, finisce i rifornimenti ed improvvisamente è in difficoltà. La sua andatura diminuisce e perde rapidamente terreno. Gli inseguitori, guidati dallo scatenato Rossignoli, non si lasciano scappare l'occasione e, dopo una fuga solitaria di oltre 200 km, Gerbi viene raggiunto e superato. Stremato, deluso ed arrabbiato si ritira mentre il bravo Rossignoli si lancia imprendibile verso Milano e giunge al traguardo in netto anticipo sull'orario previsto, con ben 4 ore e 45' di vantaggio su Pinardi (secondo) mentre terzo si piazza Conti.
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