27 agosto 1989 - World Championship - Chambery (FRA)
Per la settima volta la Francia ospita la gara iridata, nove anni esatti dopo il successo di Bernrad Hinault sul difficilissimo circuito di Sallanches. Questa volta si corre a Chambery su un circuito non molto ondulato per complessivi 259 chilometri. La Francia schiera un Laurent Fignon ancora furente per aver perduto un Tour de France per appena 8 secondi, Tour finito nelle mani dell'americano Greg Lemond. Ci deve essere un feeling particolare infatti tra l'americano, già iridato nel 1983 ad Altenrhein, e la Francia. Il primo campione del mondo a stelle e strisce infatti aveva vinto, ad eccezione di quel mondiale svizzero, solo in Francia (il Tour dell'Avvenire nel 1982, il Giro del Delfinato nel 1983 e due Tour de France nel 1986 e nel 1989) ed evidentemente si sente più a suo agio in Francia che in qualsiasi altra parte del mondo.
Anche il pubblico sente questo feeling ed è tutto per lui. L'americano ha le gambe buone e vorrebbe staccare il gruppo per arrivare sul traguardo in solitudine per godersi la seconda vittoria mondiale.
Il neoprofessionista Dimitri Konyshev, il francese Thierry Claveyrolat e l'olandese Steven Rooks sono in testa al passaggio dell'ultimo giro. Piove a dirotto. Ad una manciata di secondi gli inseguitori con tutti i migliori: Lemond, Fignon, Sean Kelly, l'ex iridato Criquelion, Gianni Bugno, il canadese Bauer, lo spagnolo Marino Lejarreta e Martin Earley, gregario di Kelly. La gara s'infiamma sull'ultima salita, scatta Fignon, ma sul parigino si avventa Greg Lemond. Lo spettacolo sale di tono, i due grandi nemici si scattano in faccia e proprio allo scollinamento rientrano sui tre battistrada. In discesa sta per accodarsi Bauer, ma una foratura lo elimina dai giochi. Continua a piovere. Al termine della discesa (3 km dal traguardo) rientra Kelly. L'irlandese è il più veloce del lotto e diventa il favorito. Fignon tenta l'ultimo disperato assalto dopo l'ultimo km, ma ancora una volta Lemond lo stoppa. Lo statunitense lancia la volata lunga, Kelly controlla Konyshev, sembra rimontare ma poi si rialza superato anche dal russo. Lemond è campione del mondo per la seconda volta con pieno merito. Argento per Konyshev, bronzo per Kelly, 4° Rooks, 5° Claveyrolat e solo 6° Fignon.
Anche il pubblico sente questo feeling ed è tutto per lui. L'americano ha le gambe buone e vorrebbe staccare il gruppo per arrivare sul traguardo in solitudine per godersi la seconda vittoria mondiale.
Il neoprofessionista Dimitri Konyshev, il francese Thierry Claveyrolat e l'olandese Steven Rooks sono in testa al passaggio dell'ultimo giro. Piove a dirotto. Ad una manciata di secondi gli inseguitori con tutti i migliori: Lemond, Fignon, Sean Kelly, l'ex iridato Criquelion, Gianni Bugno, il canadese Bauer, lo spagnolo Marino Lejarreta e Martin Earley, gregario di Kelly. La gara s'infiamma sull'ultima salita, scatta Fignon, ma sul parigino si avventa Greg Lemond. Lo spettacolo sale di tono, i due grandi nemici si scattano in faccia e proprio allo scollinamento rientrano sui tre battistrada. In discesa sta per accodarsi Bauer, ma una foratura lo elimina dai giochi. Continua a piovere. Al termine della discesa (3 km dal traguardo) rientra Kelly. L'irlandese è il più veloce del lotto e diventa il favorito. Fignon tenta l'ultimo disperato assalto dopo l'ultimo km, ma ancora una volta Lemond lo stoppa. Lo statunitense lancia la volata lunga, Kelly controlla Konyshev, sembra rimontare ma poi si rialza superato anche dal russo. Lemond è campione del mondo per la seconda volta con pieno merito. Argento per Konyshev, bronzo per Kelly, 4° Rooks, 5° Claveyrolat e solo 6° Fignon.
©2002-2026 Museo del Ciclismo Associazione Culturale ETS - C.F.94259220484 - info@museociclismo.it - Tutti i diritti riservati
I dati inseriti in archivio sono il risultato di una ricerca bibliografica e storiografica di Paolo Mannini (curatore dell'Archivio). Le fonti utilizzate sono svariate (giornali, libri, enciclopedie, siti internet, archivi digitali e frequentazioni sui vari Forum inerenti il ciclismo). Chiunque desideri contribuire alla raccolta dei dati, aggiunta di materiale da pubblicare o alla correzione di errori può farlo mettendosi in contatto con Paolo Mannini o con la Redazione.