28 settembre 1941 - Trofeo Baracchi

La corsa viene organizzata dai dirigenti della Ciclistica Bergamo per ricordare il loro presidente, Angelo Baracchi, scomparso il 29 luglio 1941, a soli 44 anni, in seguito ad un male crudele. La competizione è riservata ai dilettanti e agli allievi e alle 10, davanti ad una folla di appassionati e tifosi, in quaranta sfrecciano veloci lungo la via Torquato Tasso, in direzione di via Verdi, per poi puntare verso la Valle Brembana. Dopo una prima fase senza grossi spunti, sui tornanti della Valle Taleggio la corsa vive le sue fasi determinanti. In questa fase si mette in luce Michele Motta, della Ciclistica Seregnese, uno dei più forti dilettanti lombardi al via. Motta sferra l'attacco in salita e solo Tarcisio Maffioletti, Frassine e Francesco Riva riescono a resistergli. A metà della Valle Taleggio Motta rimane da solo, mentre alle sue spalle su Riva, Maffioletti e Frassine rinvengono Spinazzi, Croci e Ronco. La caccia allo scatenato battistrada viene condotta con determinazione ma il tentativo di agganciare Motta si rivela vano. L'esile ma tenace scalatore si dimostra efficace anche sul passo e tiene testa agli inseguitori che perdono terreno nel finale. Dopo una cavalcata solitaria ed esaltante, Motta taglia il traguardo, in via Torquato Tasso, con due minuti su Spinazzi, mentre il terzo, Ronco, si classifica a 5'. Con otto minuti di ritardo Croci regola allo sprint, per il quarto posto, un drappello di superstiti.
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