1 maggio 1952 - Giro dell'Emilia

Seconda prova del Campionato Italiano. Il siciliano Patti si mette in luce nelle prime fasi; poi sulla Porrettana se ne vanno Ciolli, Ghirardi e Massocco che però cede quasi subito. A Pontepetri fora Ghirardi e Ciolli rimane da solo in testa transitando per primo sul Monte Oppio con un vantaggio di 1'05" su un gruppetto trascinato da Magni mentre il plotone con Coppi e Bartali si trova a 3'. Sull'Abetone Ciolli perde terreno mentre dietro Bartali deve fermarsi per una foratura ma, irretito dall'immediato scatto di Coppi, riprende la marcia come una furia e supera di slancio tutti gli avversari. In vetta precede di 22" lo stesso Coppi, Astrua e Minardi; a 1'55" Martini e Zampini mentre Magni è a 2'36 con Maggini e Padovan. Bartali affronta la discesa temerariamente ed a Pievepelago il suo vantaggio è salito a 52" ma è ancora più scatenato sul Barigazzo dove il ritardo di Coppi e Minardi sale a 3'05"; Astrua si trova a 4'46" con Martini; Magni, Petrucci e Zampieri sono a 5'35". Sembra che a Bartali possa riuscire l'impresa memorabile, ma il vento contrario e l'impeto dei due inseguitori gli fanno diminuire lentamente il consistente vantaggio e così si rialza e alla periferia di Modena viene ripreso da Coppi e Minardi: i tre collaborano in pieno accordo e vanno a giocarsi il successo in volata. Minardi lancia lo sprint ai 200 metri, Coppi reagisce e balza in testa ma è Bartali a precedere nettamente sul traguardo i suoi due compagni di fuga. Strepitoso Gino, a 37 anni suonati coglie il suo primo successo in questa corsa e si lancia alla conquista della sua ultima maglia tricolore.
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