30 ottobre 1927 - Giro di Lombardia
Via alle 6.11; la corsa inizia stancamente e gruppo compatto fino a Lecco in una giornata soleggiata e quasi primaverile. Sulla Valbrona colpo di scena, Girardengo ha la ruota libera guasta ed è costretto a salire con un rapporto troppo duro, trovandosi in netta difficoltà e perdendo terreno. Il regolamento non permette di cambiare bicicletta e quindi perde oltre 5'; una volta giunto sul lungolago, sfiduciato e ormai molto attardatato, si ritira. Inizia il Ghisallo e Binda comincia ad attaccare, ma la sua azione non è brillante come in altre occasioni e il sorprendente Piccin riesce a rimanere a ruota fino alla vetta dove i due transitano con 1'45" di margine su Beretta e Gremo; a 1'55" Piemontesi, a 2'30" Albino Binda e Vallazza. La discesa rimescola le carte, i due battistrada non insistone e ad Erba vengono raggiunti da Beretta, Piemontesi ed Albino Binda; poi, nei dintorni di Villa Albese, rientrano anche Brunero, M. Giuntelli, Negrini, Gremo e Vallazza. Al comando dieci uomini ma è una fase interlocutoria perchè nessuno se la sente di attaccare e ciò favorisce il rientro di altri corridori tanto che al rifornimento di Camerlata in testa c'è un gruppo di una ventina di unità.
La corsa si decide sul Marchirolo; Binda attacca a ripetizione e stacca tutti transitandosi in vetta con un margine di 1' sui primi inseguitori, si tuffa velocissimo in discesa ed incrementa ulteriormente il suo vantaggio ormai di 2' al controllo di Grantola.
Si affronta il Brinzio e sulla vetta Binda vanta 3' su Piccin, Blattmann, Pancera, Giacobbe e Negrini, a pochi secondi da quest'ultimi Brunero tallonato da Catalani. A Tradate il ritardo degli inseguitori è ormai stabilizzato intorno ai 4' e Binda, dopo una fuga solitaria di 75 km) si aggiudica la corsa disputata con la maglia iridata di Campione del Mondo.
La corsa si decide sul Marchirolo; Binda attacca a ripetizione e stacca tutti transitandosi in vetta con un margine di 1' sui primi inseguitori, si tuffa velocissimo in discesa ed incrementa ulteriormente il suo vantaggio ormai di 2' al controllo di Grantola.
Si affronta il Brinzio e sulla vetta Binda vanta 3' su Piccin, Blattmann, Pancera, Giacobbe e Negrini, a pochi secondi da quest'ultimi Brunero tallonato da Catalani. A Tradate il ritardo degli inseguitori è ormai stabilizzato intorno ai 4' e Binda, dopo una fuga solitaria di 75 km) si aggiudica la corsa disputata con la maglia iridata di Campione del Mondo.
©2002-2026 Museo del Ciclismo Associazione Culturale ETS - C.F.94259220484 - info@museociclismo.it - Tutti i diritti riservati
I dati inseriti in archivio sono il risultato di una ricerca bibliografica e storiografica di Paolo Mannini (curatore dell'Archivio). Le fonti utilizzate sono svariate (giornali, libri, enciclopedie, siti internet, archivi digitali e frequentazioni sui vari Forum inerenti il ciclismo). Chiunque desideri contribuire alla raccolta dei dati, aggiunta di materiale da pubblicare o alla correzione di errori può farlo mettendosi in contatto con Paolo Mannini o con la Redazione.