28 agosto 2004 - Giro del Friuli

Prima della partenza il ciclista vicentino Marco Gili (Vini Caldirola) è stato fermato in via precauzionale, per valori di ematocrito superiori al 50%, dopo i controlli medici fatti la mattina, prima della partenza, su 26 atleti di quattro squadre. Gili, che ha 30 anni, non ha quindi preso il via assieme ai 114 corridori, partiti da Manzano (Udine) alle 10.05.
Al km 29 escono dal gruppo in due: l'ucraino Kyrylo Pospyeyev (Acqua&Sapone Caffè Mokambo) e il finlandese Kjell Carlstrom (Amore&Vita-Beretta). I due battistrada riescono a raggiungere un vantaggio massimo di 3'30" al km 92 poi, il primo dei quattro passaggi sul Gpm di San Floriano (km 137), segna la conclusione della lunga fuga che ha contraddistinto la prima parte di gara. L'azione si esaurisce sotto il forcing della Alessio-Bianchi, con Alessandro Bertolini, Fabio Baldato, Martin Hvastija e Andrea Tafi che preparano la corsa per l'atleta di casa Franco Pellizotti e per Pietro Caucchioli. Ritiro per i due ex fuggitivi al primo passaggio sotto il traguardo di Gorizia. È poi la Panaria a imporre l'andatura lungo il primo dei tre giri sul circuito conclusivo di 16,8 km attorno a Gorizia, con il siracusano Paolo Tiralongo e il messicano Julio Alberto Perez Cuapio a precedere sul Gpm Simoni. Nel secondo giro stesso copione, e poi al terzo passaggio sulla salita di San Floriano, Tiralongo, seguito da Pellizotti, riesce a guadagnare 10" sul gruppetto dei più immediati inseguitori, composto da trentatré corridori e tirato dalla Saeco.
L'ultimo giro comincia con il gruppo in lunga fila indiana: Sella prova ad andarsene in pianura con altri nove atleti, ma la fuga viene rapidamente riassorbita, sotto l'attento controllo di Simoni, il più attivo in testa al gruppo con lo stesso Pellizotti. Dopo lo strappo di San Floriano, l'azione decisiva di Gobbi, a tre chilometri dal traguardo: una lunga volata in apnea per centrare il successo. Secondo un deluso Franco Pellizotti, comunque migliore scalatore di giornata, che ha regolato in volata il gruppo di 26 corridori che avevano provato a giocarsi la corsa nell'ultimo dei tre giri.
Articolo inviato da: Paolo Mannini (Firenze)
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