8 maggio 1955 - Coppa Bologna

Questa anziana corsa (XVI Coppa Bologna) è valida quale prima prova del campionato toscano dilettanti e conforme alle nuove disposizioni tutti i corridori sono stati iscritti d'ufficio, cosicché la partecipazione dei migliori è totalitaria; come ancora non era avvenuto in questa stagione. Altra novità, l'istituzione della "maglia verde" per il primo in classifica.
Settantacinque i partenti. Sul bellissimo vialone che porta a Chianciano scatta come una freccia, in avanti, Romano Rossi della Pratese che passa davanti alle Terme con 22″ di vantaggio. La fuga è subito annullata da un'azione comune di Bui, Ranucci, Mannelli e Tosi.
La lotta divampa in pieno e senza interruzione sulla strada a saliscendi che conduce a Montepulciano, Poggio Colombi e Torrita. In questo tratto forano Volpi, Taddei, Valdambrini, Bernardini, Franco Bertini, mentre il maremmano Gigli, fa un pauroso ruzzolone, rimane ferito ed è trasportato al più vicino ospedale. In avanguardia rimane solo, per un breve tempo, Modena, poi il corridore di Coiano è ripreso. Ancora azioni nervose e al comando si forma una pattuglia composta da Gelichi, Ranucci, Mannelli e Innocenti.
Molti i passaggi a livello, tutti aperti e pure frequenti i tratti di strada sterrata. I quattro fuggitivi si alternano intelligentemente nel condurre e il loro vantaggio per un tratto di percorso di una quarantina di chilometri oscilla fra i 20″ e i 35″ su un gruppo di sedici unità e fra questi spiccano: Conticelli, Bui, Carmagnini, Bani, Furloni, Biasci, Veggetti, Torrini, Taddeucci, Modena.
Superata una gibbosità, dal gruppo inseguitore, si fanno avanti Conticelli e Modena che azzardano tutto e in una breve discesa a pericolosi tornanti si portano quasi a ridosso dei quattro in fuga. Per alcuni chilometri la distanza rimane di circa 200 metri, infine Conticelli e Modena si congiungono a Ranucci, Innocenti, Mannelli e Gelichi.
Ad Arbia la pattuglia di testa passa a cinque uomini in quanto Conticelli è costretto a fermarsi per cambiare il tubolare posteriore afflosciatosi. La carovana è divisa in diversi tronconi.
Quando comincia la rampa di Siena sei corridori, guidati da Bani, raggiungono i fuggitivi. Al rifornimento, Bani è il primo ad accaparrarsi il sacchetto seguito da Ranucci, Gelichi, Mannelli, Innocenti, Albertini, Modena, Giulianini e gli altri tre.
Siamo a metà del percorso. Si ritorna per lo stesso percorso. A Colonna del Grillo, gli undici corridori di testa hanno 1'15" su un gruppo di venti uomini, fra i quali particolarmente attivi nel condurre l'inseguimento appaiono Bui, Conticelli (che si è ricongiunto a questi) Velucchi, Guazzini.
Conticelli fora di nuovo. Nel frattempo si verificano numerosi frazionamenti. Su un colle sfrecciano avanti Gelichi, Bani; Ranucci, Alberti, Modena e Del Bello. Gli altri perdono gradatamente e sempre più sensibilmente il contatto.
A Rapolano i fuggitivi hanno 1'40" di vantaggio su Mannelli, Innocenti, Bui, Giulianini e Biasci. Sono questi i più tenaci inseguitori.
A Torrita di Siena, dove i corridori transitano alle 16,30, su una rampa, all'uscita della località, è Ranucci che scatta e Modena e Del Bello perdono subito contatto, mentre Bani si incolla alla ruota dell'alfiere dell'Alfa Cure. Pure Alberti e Gelichi rispondono con sicurezza. La pendenza della strada si affievolisce e anche Ranucci si calma, per poco, però, perché la strada vecchio tipo, sterrata, torna a mordere. Qui Ranucci tenta la sua carta, osserva negli occhi ad uno ad uno i tre compagni quindi con uno scatto si assicura dieci macchine di vantaggio, Gelichi cede di colpo, poi è Bani a perdere di vista lo scatenato giallo-verde e infine anche Alberti è costretto ad arrendersi. Sante Ranucci, per il rimanente tratto della salita e nella seguente discesa, insiste nell'attacco e a Montepulciano ha già 1'40" su Alberti e due minuti su Bani. A Chianciano, Ranucci applauditissimo transita con 3'12" su Alberti e con 4'30" su Lelli, Bani, Tosi, Furloni, Cartacci. Poco dopo Ranucci entra vittoriosamente sulla pista in terra battuta di Montallese e vince trionfalmente la gara, secondo è Alberti a 4'43".
©2002-2026 Museo del Ciclismo Associazione Culturale ETS - C.F.94259220484 - info@museociclismo.it - Tutti i diritti riservati

I dati inseriti in archivio sono il risultato di una ricerca bibliografica e storiografica di Paolo Mannini (curatore dell'Archivio). Le fonti utilizzate sono svariate (giornali, libri, enciclopedie, siti internet, archivi digitali e frequentazioni sui vari Forum inerenti il ciclismo). Chiunque desideri contribuire alla raccolta dei dati, aggiunta di materiale da pubblicare o alla correzione di errori può farlo mettendosi in contatto con Paolo Mannini o con la Redazione.

Preferenze Cookies - Privacy Policy