24 marzo 2007 - Milano-Sanremo

98a Edizione: 24 marzo 2007
La vittoria di Pozzato non da classico finisseur ma da simile, non aveva cancellato nell'osservatorio la convinzione che oramai la Sanremo era divenuta il campionato del mondo degli sprinter. Con questo dibattito s'avviò la 98esima edizione della Classicissima, che vide alle 9,32 del mattino 197 corridori alla partenza. Sin dalle prime battute l'andatura fu molto sostenuta e, forse per questo, il primo serio tentativo di fuga si registrò nell'intorno dell'86esimo chilometro, ad opera di Kunitski, De Kort, Sella, Hernandez, Brutt e Traficante. I sei, a passo spedito giunsero alla cima del Turchino (primo Sella) con 7'05" sul grosso. Ad Arenzano il ritardo dei favoriti fu di 6'25". A Piani di Invrea, andò in difficoltà Traficante che si staccò. Ad Albissola dopo 181 chilometri i 5 battistrada registrarono un vantaggio di 5'50" su Traficante e di 7'35" sul gruppo, mentre a Loano, dopo che il neoprof lombardo era stato riassorbito, i fuggitivi marcavano 4'25". Ad Alassio, una delle tante costanti della Sanremo, ovvero la facilità di riscontrare cadute, fece un ingresso più cospicuo del solito, facendo sentire l'asfalto ad una quindicina di corridori, senza però pesanti conseguenze per nessuno, fortunatamente. Sul Capo Mele, si staccò davanti De Kort e, prima di Capo Cervo, su una progressione di Brutt, mollò anche Sella. Sul Capo Berta i tre rimasti davanti superarono la cima con 1'08" e nella discesa dietro caddero tre uomini Gerolsteiner, uno di questi, Kopp, fu trasportato all'ospedale. Ad Imperia, con l'asfalto reso viscido dalla pioggia cadente a tratti e con la fuga ancora in atto, nel gruppo si registrò una nuova grossa caduta, fortunatamente senza conseguenze di nota. Sulla Cipressa cedettero Kunitski e Brutt, mentre Hernandez continuò ancora da solo per metà ascesa. In contropiede partì Pellizotti, ripreso da Moletta e Popovich. In discesa, Moletta cadde e venne trasportato all'ospedale. Il vantaggio di Pellizotti e Popovich fu sufficiente a farli arrivare ancora con una manciata di secondi all'attacco del Poggio, ma a metà salita vennero ripresi. Qui, Popovich con un sussulto d'orgoglio, riscattò, ma venne ripreso poco dopo. Prima del culmine attaccarono Gilbert, Riccò e Kessler. Allungò ancora Riccò, ma Gilbert tenne la sua ruota. Alla cima del Poggio i due passarono con 11" di vantaggio sul gruppo allungato e resistettero per tutta la discesa. Furono raggiunti solo all'ultimo chilometro, ma dimostrarono, anche in quella nobile occasione, di essere due talenti di primo livello. Ancora volata dunque. Zabel tirò perfettamente lo sprint al compagno Petacchi ma questi non avendo gambe si rialzò a 100 metri dalla linea di via Roma. Vinse nettamente Freire, che fece il bis, davanti a Davis e Boonen.
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
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