21 marzo 1992 - Milano-Sanremo
83a Edizione: 21 marzo 1992
In un clima veramente primaverile, partirono da Milano 232 corridori. Dopo soli 30 chilometri se ne andò solitario Fabrizio Convalle che in poco tempo scavò un abisso sul gruppo: a Capriate d'Orba il suo vantaggio raggiunse i 22 minuti. Sul Turchino, uscirono dal gruppo Fabrizio Bontempi e Fabiano Fontanelli, mentre l'avanzo del battistrada si riduceva sia al cospetto dei due inseguitori che sul gruppo. Dopo 192 chilometri di fuga solitaria Con valle venne raggiunto da Fontanelli e Bontempi a Borghetto Santo Spirito, ma sul Capo Mele, il gruppo ritornò compatto. A parte qualche scaramuccia il grosso restò tale fino al Berta. Qui tentò Bjarne Rijs che riuscì a superare la cima con una manciata di secondi di vantaggio, ma niente di serio. Serio che, invece, giunse poco dopo quando una caduta tolse di gara i due ultimi vincitori ovvero Bugno e Chiappucci, nonché Miguel Indurain. Sulla Cipressa tentò il messicano Alcala che passò in vetta con 10" sul gruppo, ma anche questo tentativo durò poco. Sul Poggio, Moreno Argentin, con una serie di scatti perentori sgranò il gruppo e scollino con 7" di vantaggio sul gruppo in fila indiana. Ma l'azione era costata al corridore veneto tantissimo e la pagò in discesa dove ogni curva lo vide perdere qualcosa. Soprattutto su Kelly, il più lesto a capire quanto fosse possibile raggiungere Argentin. Battistrada che l'irlandese raggiunse ad 800 metri dal traguardo. Il resto, per lui fu solo formalità: Argentin aveva dato tutto, mentre il gruppo era troppo distante per recuperare. A 36 anni dunque il grande Sean Kelly fece il bis su un Argentin sconsolato, mentre Johan Musseuw regolò il gruppo a 3".
In un clima veramente primaverile, partirono da Milano 232 corridori. Dopo soli 30 chilometri se ne andò solitario Fabrizio Convalle che in poco tempo scavò un abisso sul gruppo: a Capriate d'Orba il suo vantaggio raggiunse i 22 minuti. Sul Turchino, uscirono dal gruppo Fabrizio Bontempi e Fabiano Fontanelli, mentre l'avanzo del battistrada si riduceva sia al cospetto dei due inseguitori che sul gruppo. Dopo 192 chilometri di fuga solitaria Con valle venne raggiunto da Fontanelli e Bontempi a Borghetto Santo Spirito, ma sul Capo Mele, il gruppo ritornò compatto. A parte qualche scaramuccia il grosso restò tale fino al Berta. Qui tentò Bjarne Rijs che riuscì a superare la cima con una manciata di secondi di vantaggio, ma niente di serio. Serio che, invece, giunse poco dopo quando una caduta tolse di gara i due ultimi vincitori ovvero Bugno e Chiappucci, nonché Miguel Indurain. Sulla Cipressa tentò il messicano Alcala che passò in vetta con 10" sul gruppo, ma anche questo tentativo durò poco. Sul Poggio, Moreno Argentin, con una serie di scatti perentori sgranò il gruppo e scollino con 7" di vantaggio sul gruppo in fila indiana. Ma l'azione era costata al corridore veneto tantissimo e la pagò in discesa dove ogni curva lo vide perdere qualcosa. Soprattutto su Kelly, il più lesto a capire quanto fosse possibile raggiungere Argentin. Battistrada che l'irlandese raggiunse ad 800 metri dal traguardo. Il resto, per lui fu solo formalità: Argentin aveva dato tutto, mentre il gruppo era troppo distante per recuperare. A 36 anni dunque il grande Sean Kelly fece il bis su un Argentin sconsolato, mentre Johan Musseuw regolò il gruppo a 3".
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
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