19 marzo 1971 - Milano-Sanremo

62a Edizione: 19 marzo 1971
In una giornata con vento freddo e cielo minaccioso di pioggia, partirono da Milano 172 corridori. L'osservatorio italiano, dopo la vittoria di Dancelli, placò quelle invocazioni che l'avevano contraddistinto, ma l'attesa per la Classicissima restò forte. Con le condizioni atmosferiche in costante peggioramento, sul Turchino passò primo Huysmans, un gregario del "Cannibale" Eddy, che lo seguiva a ruota. In Riviera, i corridori incontrarono pioggia, vento e mareggiate, ed i ritiri iniziarono a farsi copiosi. Allungarono Marcello Soldi, Roberto Ballini e lo sceriffo di Merckx, il gigantesco Joseph Bruyère, ma a Ceriale scattò Gimondi. Sul bergamasco si portò immediatamente a ruota un altro luogotenente della Molteni, la squadra del "Cannibale": Joseph Spruyt (uno che per una storia di cazzotti con Aimar, fece perdere a questi il Tour de l'Avenir '64, che poi andò proprio a Gimondi). L'alfiere della Salvarani trascinandosi il belga raggiunse presto i due davanti, perché Soldi, nel frattempo, aveva ceduto sul Capo Mele. Quando il quartetto, tirato dai soli Gimondi e Ballini raggiunse i due minuti di vantaggio, Merckx, visto il pericolo, alzò il suo sipario e divenne, per restare in linea col tempo di tregenda di quella giornata, un uragano. Pur avendo a ruota l'estroso e pericoloso Gianni Motta (compagno di Gimondi nella Salvarani) e lo svedese Gosta Petterson, anch'egli inattivo, Merckx annullò i due minuti e, poco prima del Poggio si riportò sui quattro al comando. Sull'erta prima dell'arrivo, Gimondi, provò ad accendere le polveri, ma la sua telefonata fu uno stimolo ulteriore per Merckx che partì in contropiede e scollinò con 10 secondi su Gimondi, Petterson, Bruyère e Ballini, 20" su Motta e Spruyt. Non poteva certo essere la discesa del Poggio un pericolo per il ciclone chiamato Eddy, che colse così la sua quarta Sanremo. Solo 47 dei 172 partenti conclusero la prova: per ritrovare alla Sanremo una selezione simile, bisognava scendere al 1947.
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
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