18 marzo 1950 - Milano-Sanremo

41a Edizione: 18 marzo 1950
Il botta e risposta tra Bartali e Coppi a Sanremo, si concluse nel 1950, con la vittoria insperata che il "vecchio", indomabile campione toscano, riuscì a realizzare battendo in volata cinquanta avversari tra i quali il Campione del Mondo Rik Van Steenbergen, alla cui ruota, abilmente, Gino rimase sino al momento in cui, con un impetuoso guizzo sulla sinistra di via Roma, sbucò dal gruppo per imporsi nettamente. "A Sanremo un boato: Bartali", fu il titolo più espressivo che salutò quella strepitosa affermazione. Con una punzonatura alla quale accorsero seimila tifosi, si diedero appuntamento 210 corridori, nuovo record della corsa e di tutte le classiche in linea. Una giornata ideale a livello atmosferico e, grazie alla festosità della partenza, nella quale si poteva toccare con mano la fantasia portata alla corsa da Vincenzo Torrioni, il modo migliore per scacciare l' "incubo Van Steenbergen", l'ormai popolare Rik, il belga scovato da Girardengo, al via con la maglia iridata. La corsa ebbe lungamente un andamento tranquillo, rotto al rifornimento di Savona, dove fuggirono il belga Frans Gielen e Livio Isotti, che arrivarono ad avere tre minuti di vantaggio. Sul Capo Cervo però, l'italiano Isotti, tentò la fuga solitaria, sciogliendo di fatto, le possibilità sue e del fiammingo di riuscire a portare a Sanremo l'iniziativa. Sul Berta, sfruttando una foratura di Coppi, Bartali scattò violentemente, obbligando Van Steenbergen ad un affannoso inseguimento, ma ad Oneglia, il gruppo, composto da 50 uomini, si riunì. Tentarono ancora il francese Fachleitner, il belga Raymond Impanis e l'indomito Fiorenzo Magni, ma il volatone a ranghi pressoché compatti fu inevitabile. Qui, Bartali, in grande forma, si dimostrò il più intelligente e furbo: non mollò la ruota di Van Steenbergen e quando vide che il cambio di questi, faceva le bizze, partì energico, conquistando così il suo quarto successo nella Classicissima. A 35 anni e mezzo, un segno ulteriore del suo essere fuoriclasse.
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
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