20 marzo 1932 - Milano-Sanremo
25a Edizione: 20 marzo 1932
Nel 1932 Alfredo Bovet, lo "svizzero" di Castellanza, mise a segno una brillante affermazione, che fu la felice fusione delle sue qualità, della sua forma e della sua intelligenza tattica. Mentre Binda, Guerra, Di Paco e compagni badavano a controllarsi lungo la breve rampa della Doganella, tra Varazze e Celle, il giovane Bovet mise in difficoltà i suoi compagni di fuga e giunse al traguardo di via Cavallotti, con 3' di vantaggio su Binda, che comandava gli inseguitori. La vittoria servì a Bovet per far sapere che era nato, sì, a Losanna da genitori elvetici, ma che questi, trasferitisi in Italia per ragioni di lavoro, gli avevano fatto prendere la cittadinanza italiana, ed aveva già adempiuto agli obblighi di leva nell'esercito italiano. Fra i 146 partenti dell'edizione (record), che festeggiò le nozze d'argento, una patetica figura: Giovanni Gerbi, che era stato uno dei protagonisti della "Sanremo" nel giorno della sua prima disputa. Il "diavolo rosso" di Asti, aveva 47 anni e, tuttavia, resistette sino al traguardo: giunse ottantunesimo (su 96 arrivati) con un ritardo di circa un'ora e mezzo rispetto a Bovet, che s'era imposto alla strepitosa media oraria di km. 34,432, nuovo record della Sanremo. Ebbene, Gerbi compì il percorso in un tempo inferiore di una ora e venti minuti a quello da lui impiegato nel 1907, quando aveva ventuno anni. I mezzi, le strade, l'alimentazione e qualcosa d'altro, evidentemente, stavano cambiando...
Nel 1932 Alfredo Bovet, lo "svizzero" di Castellanza, mise a segno una brillante affermazione, che fu la felice fusione delle sue qualità, della sua forma e della sua intelligenza tattica. Mentre Binda, Guerra, Di Paco e compagni badavano a controllarsi lungo la breve rampa della Doganella, tra Varazze e Celle, il giovane Bovet mise in difficoltà i suoi compagni di fuga e giunse al traguardo di via Cavallotti, con 3' di vantaggio su Binda, che comandava gli inseguitori. La vittoria servì a Bovet per far sapere che era nato, sì, a Losanna da genitori elvetici, ma che questi, trasferitisi in Italia per ragioni di lavoro, gli avevano fatto prendere la cittadinanza italiana, ed aveva già adempiuto agli obblighi di leva nell'esercito italiano. Fra i 146 partenti dell'edizione (record), che festeggiò le nozze d'argento, una patetica figura: Giovanni Gerbi, che era stato uno dei protagonisti della "Sanremo" nel giorno della sua prima disputa. Il "diavolo rosso" di Asti, aveva 47 anni e, tuttavia, resistette sino al traguardo: giunse ottantunesimo (su 96 arrivati) con un ritardo di circa un'ora e mezzo rispetto a Bovet, che s'era imposto alla strepitosa media oraria di km. 34,432, nuovo record della Sanremo. Ebbene, Gerbi compì il percorso in un tempo inferiore di una ora e venti minuti a quello da lui impiegato nel 1907, quando aveva ventuno anni. I mezzi, le strade, l'alimentazione e qualcosa d'altro, evidentemente, stavano cambiando...
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
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