26 marzo 1934 - Milano-Sanremo
27a Edizione: 26 marzo 1934
Ventun anni dopo il successo di Defraye, un altro belga, Jeff Demuysere, si impose a Sanremo. Mentre Binda e Guerra avevano l'aria di disinteressarsi del corso della gara e del comportamento degli altri 185 partenti (record) per controllarsi a vicenda, ben presto, per iniziativa di Allegro Grandi, si formava un drappello di attaccanti comprendente: Félicien Verwaecke, Giovanni Cazzulani, Mario Bergamini, Giulio Rossi, Herbert Sieronski, Giuseppe Cassin e Michele Orecchia. La chiusura sul drappello non fu facile e si concretizzò solamente nei pressi di Alassio, soprattutto grazie al generoso prodigarsi di Joseph "Jeff" Demuysère. Ma quel giorno il soprannominato "Leone delle Fiandre", che correva per la "Ganna", annichilì gli avversari, mostrando il volto dell'imbattibilità. Sullo slancio di una violenta offensiva di Camusso e Cazzulani sul Capo Berta, il belga partì in contropiede, guadagnò al culmine non più di cento metri e si catapultò verso Sanremo, dove vinse con netto vantaggio nonostante, a quanto si racconta, gli incitamenti di un gerarca che, per evitare la vittoria di Jeff, aveva ripetutamente spronato i corridori nostrani col grido: "Italiani, inseguite lo straniero che fugge!".
Ventun anni dopo il successo di Defraye, un altro belga, Jeff Demuysere, si impose a Sanremo. Mentre Binda e Guerra avevano l'aria di disinteressarsi del corso della gara e del comportamento degli altri 185 partenti (record) per controllarsi a vicenda, ben presto, per iniziativa di Allegro Grandi, si formava un drappello di attaccanti comprendente: Félicien Verwaecke, Giovanni Cazzulani, Mario Bergamini, Giulio Rossi, Herbert Sieronski, Giuseppe Cassin e Michele Orecchia. La chiusura sul drappello non fu facile e si concretizzò solamente nei pressi di Alassio, soprattutto grazie al generoso prodigarsi di Joseph "Jeff" Demuysère. Ma quel giorno il soprannominato "Leone delle Fiandre", che correva per la "Ganna", annichilì gli avversari, mostrando il volto dell'imbattibilità. Sullo slancio di una violenta offensiva di Camusso e Cazzulani sul Capo Berta, il belga partì in contropiede, guadagnò al culmine non più di cento metri e si catapultò verso Sanremo, dove vinse con netto vantaggio nonostante, a quanto si racconta, gli incitamenti di un gerarca che, per evitare la vittoria di Jeff, aveva ripetutamente spronato i corridori nostrani col grido: "Italiani, inseguite lo straniero che fugge!".
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
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