27 aprile 1985 - Amstel Gold Race

20a Edizione (Heerlen - Meerssen): 27 aprile 1985
A dispetto del periodo, un tempo infernale accompagnò i 146 corridori partiti nella ventesima Amstel Gold Race. I 242 chilometri del tracciato furono percorsi fra pioggia e vento, causando una massa di ritiri che non ha pari, ancora oggi, nella storia della classica. Alla fine saranno solo 25, coloro che riusciranno a tagliare il traguardo di Meerseen. Fra chi non vi riuscì, anche uno dei favoriti, nonché vincitore di una edizione, il francese Bernard Hinault, che fu uno dei primi a ritirarsi. Con simili condizioni la corsa fu piena di episodi di cronaca. Basti ricordare che il gruppo si spezzò in vari tronconi, fin dai primi cinquanta chilometri, ed una prima fortissima selezione si ebbe sul Gulpenerberg, dopo 125 km, dove la spinta data dagli indiavolati Johan Van der Velde e Adri Van der Poel, provocò un autentico sconquasso e riempì le ammiraglie di corridori col numero staccato. Poco più di 50 km dopo, con l'attacco deciso di Van der Poel, in gara erano rimasti meno di 30 corridori! Il portacolori della Kwantum, restò solo in testa alla corsa per una trentina di chilometri, passò il terribile Keutenberg, posto al 197esimo chilometro, con 1'30" di vantaggio sui primi inseguitori, ma, poco dopo, sulla Cote di Eyserbos, si disunì, fino a coinvolgersi in una crisi enorme, che non sarà la sola della sua comunque formidabile carriera. In soli 700 metri, perse tutti i quasi 2 minuti di vantaggio e, di lì a poco, ovviamente, si ritirò. In testa si formò un drappello di 8 uomini, composto dall'ex vincitore Phil Anderson (che veniva da due brucianti secondi posti al "Fiandre" e alla Gand-Wevelgem, dietro al belga Eric Vanderaerden), Ludo Peeters, Nico Verhoeven, Johnny Broers, Johan Lammerts, Jos Lieckens, Patrick Versluys, ed un pimpante vecchietto di gran nome: Gerrie Knetemann. Ai piedi del Sibbergrubbe, all'allungo di Verhoeven, non rispose nessuno, ma sul Cauberg, fu proprio l'ex iridato a scattare e a fare il vuoto fra gli inseguitori. Con l'andatura e la potenza che l'aveva contraddistinto anni prima, Knetemann, si riportò su Verhoeven ad una dozzina di km dall'arrivo. A sette, il vecchio Gerrie, fu autore di un altro stupendo allungo. Il giovane connazionale, fra lo stupore e la fatica si demoralizzò e in 2 km fu ripreso dai primi inseguitori. L'ex iridato, invece, giunse a Meerseen come un levriero, ad una andatura da fuoriclasse, per arrivare a rivincere, dopo 11 anni, la classica della sua terra. A poco più di 30" Lieckens, colse il 2° posto, superando nello sprint a due, Broers. Più staccati gli altri.
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
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