2 aprile 1981 - Amstel Gold Race
16a Edizione (Heerlen - Meerssen): 2 aprile 1981
Ancora un cast importante a sfidare Jan Raas, in quella che era ormai consolidata come la sua "classica personale". Gli echi dello straordinario poker consecutivo dell'olandese, avevano infatti messo ulteriore benzina sul fuoco di una corsa che chiunque voleva avere nel proprio palmares. Stavolta, persino gli italiani mostrarono una certa presenza, grazie alla partecipazione della Magniflex di Pierino Gavazzi e dell'azzurro Marino Amadori. Il "sire" Raas, nell'accettare la sfida dei ben 160 partenti (record sfiorato), veniva annunciato in gran forma, grazie ai successi ottenuti nell'Het Volk e nel GP E3 di Harelbeke. La sua Ti Raleigh, intanto, a dimostrazione della vitalità del ciclismo olandese, s'era trovata, quasi in casa, una compagine agguerrita e forte come la Daf-Trucks, avente sponsor tulipano e affiliazione belga, costruita sul nobile ex Hennie Kuiper, sull'emergente olandese Adri Van der Poel e sul grande Roger De Vlaeminck. A guidarla, un autentico personaggio come il belga Alfred "Fred" De Bruyne, il quale, dopo una leggendaria carriera, s'era distinto come giornalista e opinionista televisivo, tra i più grandi mai ascoltati e letti da chi scrive.
La rivalità fra le due formazioni si tagliava a fettine e questo aspetto fu poi importante ai fini della sedicesima edizione dell'Amstel, l'unica a registrare un epilogo attraverso uno sprint a ranghi compatti. A grande andatura e con continui stop da parte di chi voleva arrivare in volata, ovvero Ti-Raleigh e Daf-Trucks, la prova si consumò noiosa e senza sussulti. Sul rettilineo di Meerssen, si presentò un gruppo forte di sessanta unità.
Come spesso avviene fra i due litiganti è il terzo che gode. E che terzo, tra l'altro! Infatti, da quel gruppone, approfittando dei marcamenti e degli scarti a scopo dannoso delle due grandi formazioni rivali, con una volata lunga, giocata sull'anticipo al centro della carreggiata, ad emergere fu il campione del mondo Bernard Hinault. A completare il podio, i belgi De Vlaeminck e De Wolf, con Raas solamente 5°. Il bretone, dopo Merckx e Jan Raas, era il terzo Campione del Mondo ad imporsi nell'Amstel Gold Race, in maglia iridata.
Ancora un cast importante a sfidare Jan Raas, in quella che era ormai consolidata come la sua "classica personale". Gli echi dello straordinario poker consecutivo dell'olandese, avevano infatti messo ulteriore benzina sul fuoco di una corsa che chiunque voleva avere nel proprio palmares. Stavolta, persino gli italiani mostrarono una certa presenza, grazie alla partecipazione della Magniflex di Pierino Gavazzi e dell'azzurro Marino Amadori. Il "sire" Raas, nell'accettare la sfida dei ben 160 partenti (record sfiorato), veniva annunciato in gran forma, grazie ai successi ottenuti nell'Het Volk e nel GP E3 di Harelbeke. La sua Ti Raleigh, intanto, a dimostrazione della vitalità del ciclismo olandese, s'era trovata, quasi in casa, una compagine agguerrita e forte come la Daf-Trucks, avente sponsor tulipano e affiliazione belga, costruita sul nobile ex Hennie Kuiper, sull'emergente olandese Adri Van der Poel e sul grande Roger De Vlaeminck. A guidarla, un autentico personaggio come il belga Alfred "Fred" De Bruyne, il quale, dopo una leggendaria carriera, s'era distinto come giornalista e opinionista televisivo, tra i più grandi mai ascoltati e letti da chi scrive.
La rivalità fra le due formazioni si tagliava a fettine e questo aspetto fu poi importante ai fini della sedicesima edizione dell'Amstel, l'unica a registrare un epilogo attraverso uno sprint a ranghi compatti. A grande andatura e con continui stop da parte di chi voleva arrivare in volata, ovvero Ti-Raleigh e Daf-Trucks, la prova si consumò noiosa e senza sussulti. Sul rettilineo di Meerssen, si presentò un gruppo forte di sessanta unità.
Come spesso avviene fra i due litiganti è il terzo che gode. E che terzo, tra l'altro! Infatti, da quel gruppone, approfittando dei marcamenti e degli scarti a scopo dannoso delle due grandi formazioni rivali, con una volata lunga, giocata sull'anticipo al centro della carreggiata, ad emergere fu il campione del mondo Bernard Hinault. A completare il podio, i belgi De Vlaeminck e De Wolf, con Raas solamente 5°. Il bretone, dopo Merckx e Jan Raas, era il terzo Campione del Mondo ad imporsi nell'Amstel Gold Race, in maglia iridata.
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
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