28 marzo 1971 - Amstel Gold Race

6a Edizione (Heerlen - Meerssen): 28 marzo 1971
Con l'edizione del 1971, l'Amstel Gold Race, propose un itinerario che rimarrà costante fino al 1990. Anche gli stessi contenuti del tracciato, in quel lasso, si modificheranno in misura contenuta, sia per quanto riguarda i chilometraggi, sia per quella comunque sempre presente ricerca di asperità suppletiva nel cuore delle Ardenne. La partenza fu fissata ad Heerlen, località di ottantamila abitanti, situata nel Limburgo, ai confini con la Germania, già teatro, nel 1967, dei Campionati Mondiali di ciclismo. L'arrivo, confermatissimo, a Meersen, la piccola località a cui l'organizzazione e la stessa corsa si erano legate sin dagli inizi. La sesta edizione, tenutasi il 28 marzo, quindi anticipata di circa un mese rispetto all'ormai consolidata collocazione a fine aprile, si consumò, come altre nel periodo, in un clima ancora sotto lo choc per la morte del campione del mondo Jean-Pierre Monseré, il giovane talentuosissimo corridore belga, perito a soli 22 anni durante la kermesse di Retie-en-Capine, il 15 marzo, quando fu investito da una Mercedes che, nonostante gli avvertimenti di polizia e organizzatori, era uscita dalla fila. L'Amstel, inoltre, registrò l'assenza di Eddy Merckx, che aveva vinto tre giorni prima l'Het Volk, ma la sua squadra, la Molteni, sarà, come vedremo, ugualmente protagonista. Ottimo il cast, che poté contare su 123 partenti, i migliori al mondo, ad eccezione, appunto, del "cannibale" e di diversi italiani non ancora convinti dalla crescente grandezza della corsa. In una giornata primaverile, nonostante la data anticipata di un mese, la gara fu subito battagliata, senza però esprimere fughe significative. A tre quarti di corsa, su iniziativa di Joseph De Schoenmaecker, si formò al comando un drappello di 9 uomini, composto oltre che dallo stesso belga della Molteni, dai suoi coiquipier Herman Van Springel e Roger Swerts, da Georges Pintens (Hertekamp), vincitore uscente, dal temuto velocista olandese Gerben Karstens (Goudsmit), dal tulipano Gerard Vianen (Fagor), dal sempre piazzato nonché veloce belga Frans Verbeeck (Watney) e da un altro belga in gran forma, Roger Rosiers (Bic). Il valore dei fuggitivi e la rappresentatività delle loro squadre, fece capire subito che era la fuga decisiva. Ed infatti, gli 8 arrivarono senza patemi all'epilogo in volata. Karstens sembrava il favorito, ma Verbeeck lo anticipò ai 200 metri e con una volata poderosa, vinse a braccia alzate. 3° finì Rosiers. Per il 30enne di Wilsele, arrivò così la prima vittoria in una classica.
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
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