19 aprile 2009 - Amstel Gold Race

44a Edizione (Maastricht-Valkenburg): 19 aprile 2009
L'ultima Amstel Gold Race ha visto allo start 186 corridori e non è stata pari alle attese, non certo per il vincitore, più che degno e marcatamente il più forte in gara, quanto per il filone complessivo della corsa, assai sonnolenta, avara di episodi e per una media non certo di nota, vista la giornata assai gradevole. Sulla fuga iniziale di Bozic, Bertogliati, Klimov, Timmer, Tepstra e Arashiro, s'è consumata la parte preponderante del copione. I sei, erano arrivati ad accumulare un vantaggio massimo di 15 minuti, per poi essere riassorbiti dal gruppo dopo circa 175 chilometri di fuga. L'ultimo ad arrendersi è stato Niki Terpstra che, sulla cote di Geulhemmerweg, ha tentato una sortita solitaria. A 70 chilometri dalla conclusione una brutta caduta ha messo ko Frank Schleck e l'australiano Matthew Lloyd. Entrambi finiti all'ospedale, con conseguenze pesanti per l'australiano: tre vertebre fratturate. Dopo un tentativo di Marco Pinotti, Valerio Agnoli e Oscar Freire, poco più di una scaramuccia, sul "colle delle antenne", meglio conosciuto come Fromberg, ha attaccato il ceko Roman Kreuziger, sul quale si sono riportati dapprima Serguei Ivanov, indi Vincenzo Nibali, ma anche questo tentativo è finito presto. Ad 8 chilometri dalla fine, allo scatto dell'olandese Robert Gesink, risposero il russo Ivanov e il connazionale Karsten Kroon. I tre giunsero sulla ascesa finale del Cauberg con 6", ma qui, quando tutto lasciava prevedere il rimescolamento generale, l'accelerazione di Ivanov s'è dimostrata devastante. Solo Kroon gli è rimasto a ruota, ma nulla ha potuto nello sprint a due: troppo forte il russo! La terza piazza, ad 8", è poi andata a Gesink che, per un soffio, è riuscito a precedere i rientranti Gilbert e Cunego.
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
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