18 aprile 2004 - Amstel Gold Race
39a Edizione (Maastricht-Valkenburg): 18 aprile 2004
La seconda Amstel con arrivo sul Cauberg, ebbe un andamento molto simile alla precedente in quanto a media e animosità nelle fasi finali, ma registrò poche azioni a lunga gittata. Anzi, nessuna capace di scremare notevolmente i 191 corridori partenti e di incidere sull'economia complessiva della corsa. A rompere le righe comunque veloci della gara, ci pensò a circa 25 chilometri dal termine, il tedesco Matthias Kessler, che già precedentemente si era messo in luce nelle pochissime occasioni di vivacità. Su Kessler riuscirono a rinvenire fra Eys e Elkenrade, Davide Rebellin, Paolo Bettini, Michael Boogerd, Danilo Di Luca e Peter Van Petegem. Poco prima del Keutenberg, allo scatto prepotente di Rebellin rispose il solo Boogerd, sempre lui! Sulla celebre asperità, si registrò il disperato tentativo di Di Luca, ma i due davanti, seppero aumentare il vantaggio. Sul Cauberg, la coppia di testa controllò a lungo, prima di sprintare, il possibile ritorno degli inseguitori, ma la differenza fra le velocità a loro favore, fu così evidente, che per perdere la possibilità di giocarsi la classica, avrebbero dovuto fermarsi. Ai trecento metri, forse un po' troppo presto, partì Boogerd e Rebellin seppe controllare molto bene fino a superare l'olandese nel finale con grande autorità.
Ancora un secondo posto per il corridore di casa, mentre per Rebellin il successo significava il primo centro che lo portò in una settimana ad uno storico tris con la conquista di Freccia Vallone e Liege-Bastogne-Liegi. Paolo Bettini, colse poi il terzo gradino del podio davanti a Di Luca.
La seconda Amstel con arrivo sul Cauberg, ebbe un andamento molto simile alla precedente in quanto a media e animosità nelle fasi finali, ma registrò poche azioni a lunga gittata. Anzi, nessuna capace di scremare notevolmente i 191 corridori partenti e di incidere sull'economia complessiva della corsa. A rompere le righe comunque veloci della gara, ci pensò a circa 25 chilometri dal termine, il tedesco Matthias Kessler, che già precedentemente si era messo in luce nelle pochissime occasioni di vivacità. Su Kessler riuscirono a rinvenire fra Eys e Elkenrade, Davide Rebellin, Paolo Bettini, Michael Boogerd, Danilo Di Luca e Peter Van Petegem. Poco prima del Keutenberg, allo scatto prepotente di Rebellin rispose il solo Boogerd, sempre lui! Sulla celebre asperità, si registrò il disperato tentativo di Di Luca, ma i due davanti, seppero aumentare il vantaggio. Sul Cauberg, la coppia di testa controllò a lungo, prima di sprintare, il possibile ritorno degli inseguitori, ma la differenza fra le velocità a loro favore, fu così evidente, che per perdere la possibilità di giocarsi la classica, avrebbero dovuto fermarsi. Ai trecento metri, forse un po' troppo presto, partì Boogerd e Rebellin seppe controllare molto bene fino a superare l'olandese nel finale con grande autorità.
Ancora un secondo posto per il corridore di casa, mentre per Rebellin il successo significava il primo centro che lo portò in una settimana ad uno storico tris con la conquista di Freccia Vallone e Liege-Bastogne-Liegi. Paolo Bettini, colse poi il terzo gradino del podio davanti a Di Luca.
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
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