25 aprile 1998 - Amstel Gold Race
33a Edizione: 25 aprile 1998 (Maastricht- Maastricht)
L'Amstel Gold Race '98, segnò una modificazione di percorso molto parziale nei contenuti tecnici, ma non nelle evidenze esterne: la partenza da Herleen, fu spostata nella località d'arrivo di Maastrcht, risultando così un enorme circuito. La corsa si mosse lungamente sorniona ed avara di iniziative per quasi duecento chilometri, influendo non poco sulla media finale. L'esplosione agonistica fra i 193 partenti, sul Cauberg, grazie ad un perentorio attacco di Michael Boogerd. Sul campione olandese, riuscirono a riportarsi sei corridori: Michele Bartoli, Laurent Dufaux, Germano Pierdomenico, Bo Hamburger, Rolf Järmann e Maarten Den Bakker. Il gioco di squadra, con due Casinò e due Rabobank, atto ad eliminare il pericolosissimo Bartoli, favorì l'attacco di Den Bakker e Jaermann. Sulla Cote de Halembaye, Bartoli tentò di riportarsi sui due, ma la presenza passiva di Boogerd alla sua ruota, lo fece desistere e la coppia di testa, senza mai guadagnare un vantaggio rassicurante, riuscì ad arrivare a Maastricht. Lo sprint non ebbe storia con Jaermann che controllò con facilità le velleità di Den Bakker e vinse così la sua seconda Amstel. A 21", Bartoli completò il podio.
L'Amstel Gold Race '98, segnò una modificazione di percorso molto parziale nei contenuti tecnici, ma non nelle evidenze esterne: la partenza da Herleen, fu spostata nella località d'arrivo di Maastrcht, risultando così un enorme circuito. La corsa si mosse lungamente sorniona ed avara di iniziative per quasi duecento chilometri, influendo non poco sulla media finale. L'esplosione agonistica fra i 193 partenti, sul Cauberg, grazie ad un perentorio attacco di Michael Boogerd. Sul campione olandese, riuscirono a riportarsi sei corridori: Michele Bartoli, Laurent Dufaux, Germano Pierdomenico, Bo Hamburger, Rolf Järmann e Maarten Den Bakker. Il gioco di squadra, con due Casinò e due Rabobank, atto ad eliminare il pericolosissimo Bartoli, favorì l'attacco di Den Bakker e Jaermann. Sulla Cote de Halembaye, Bartoli tentò di riportarsi sui due, ma la presenza passiva di Boogerd alla sua ruota, lo fece desistere e la coppia di testa, senza mai guadagnare un vantaggio rassicurante, riuscì ad arrivare a Maastricht. Lo sprint non ebbe storia con Jaermann che controllò con facilità le velleità di Den Bakker e vinse così la sua seconda Amstel. A 21", Bartoli completò il podio.
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
©2002-2026 Museo del Ciclismo Associazione Culturale ETS - C.F.94259220484 - info@museociclismo.it - Tutti i diritti riservati
I dati inseriti in archivio sono il risultato di una ricerca bibliografica e storiografica di Paolo Mannini (curatore dell'Archivio). Le fonti utilizzate sono svariate (giornali, libri, enciclopedie, siti internet, archivi digitali e frequentazioni sui vari Forum inerenti il ciclismo). Chiunque desideri contribuire alla raccolta dei dati, aggiunta di materiale da pubblicare o alla correzione di errori può farlo mettendosi in contatto con Paolo Mannini o con la Redazione.