26 aprile 1997 - Amstel Gold Race
32a Edizione (Heerlen - Maastricht): 26 aprile 1997
Con 191 partenti al via, si consumò una delle edizioni più movimentate della storia della Amstel Gold Race fin lì percorsa. Dopo un continuo susseguirsi di tentativi, l'azione più importante si consumò sul Keutenberg, quando ad avvantaggiarsi fu un drappello di tredici corridori. Fra questi, si distinsero per animosità quattro big: tre ex vincitori, come il campione del mondo Johan Museeuw, Stefano Zanini e Mauro Gianetti, ed il fortissimo Michele Bartoli.
Sul Cauberg, l'iridato belga non seppe tenere il passo dei migliori e si mescolarono le carte in testa alla corsa. Qui, la parte del padrone fu recitata dal vincitore del Tour de France '96, il danese Bjarne Rjis, sul quale si riportarono con grande fatica, dapprima lo svizzero Gianetti e il francese Laurent Roux, quindi gli italiani Andrea Ferrigato e Andrea Tafi, l'elvetico Beat Zberg, il belga Jo Planckaert e l'olandese Leon Van Bon, che rientrò in discesa. Ma l'incontro con la pianura rimise le ali al danese, che si involò solitario, grazie ad un acuto di grandissima nota.
Rjis percorse, a dispetto del maltempo di giornata, gli ultimi 35 chilometri a gran ritmo e poté salutare in solitudine, con l'arrivo di Maastricht, il suo incontro vittorioso (e sarà poi l'unico) con una classica.
Con 191 partenti al via, si consumò una delle edizioni più movimentate della storia della Amstel Gold Race fin lì percorsa. Dopo un continuo susseguirsi di tentativi, l'azione più importante si consumò sul Keutenberg, quando ad avvantaggiarsi fu un drappello di tredici corridori. Fra questi, si distinsero per animosità quattro big: tre ex vincitori, come il campione del mondo Johan Museeuw, Stefano Zanini e Mauro Gianetti, ed il fortissimo Michele Bartoli.
Sul Cauberg, l'iridato belga non seppe tenere il passo dei migliori e si mescolarono le carte in testa alla corsa. Qui, la parte del padrone fu recitata dal vincitore del Tour de France '96, il danese Bjarne Rjis, sul quale si riportarono con grande fatica, dapprima lo svizzero Gianetti e il francese Laurent Roux, quindi gli italiani Andrea Ferrigato e Andrea Tafi, l'elvetico Beat Zberg, il belga Jo Planckaert e l'olandese Leon Van Bon, che rientrò in discesa. Ma l'incontro con la pianura rimise le ali al danese, che si involò solitario, grazie ad un acuto di grandissima nota.
Rjis percorse, a dispetto del maltempo di giornata, gli ultimi 35 chilometri a gran ritmo e poté salutare in solitudine, con l'arrivo di Maastricht, il suo incontro vittorioso (e sarà poi l'unico) con una classica.
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
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