25 aprile 1992 - Amstel Gold Race
27a Edizione (Heerlen - Maastricht): 25 aprile 1992
I timori che il tracciato presentasse una parte finale scoraggiante per i tentativi di fuga, si concretizzarono tutti nel nuvoloso 25 aprile '92. Allo start risposero in 168, il meglio del ciclismo mondiale, ma con un motivo d'interesse in più dettato da una rivalità divenuta negli anni accesissima, fra la Panasonic di Peter Post e la Buckler di Jan Raas. Per annotare un dato di cronaca importante, l'osservatorio fu costretto ad aspettare il Cauberg, dove scattò deciso Maurizio Fondriest, sul quale solo Uwe Ampler, ex grande della DDR, fu capace di rispondere. In discesa però, un incidente meccanico con relativa caduta del corridore tedesco, costrinse l'italiano a provare di giungere al traguardo in solitudine, ma nonostante un ritmo indiavolato, fu ripreso ad 8 chilometri dal traguardo di Maastricht. A quel punto Fondriest, lasciò il testimone alla ruota veloce del compagno di squadra Olaf Lufwig, che non mancò l'obiettivo. A 250 metri dalla linea del traguardo, l'olimpionico tedesco affondò il suo scatto e, nonostante l'attacco apparisse anticipato, vinse comodamente con 3 biciclette di vantaggio sul belga Musseuw. Per il sempre furbo ed attento nocchiero Peter Post, una giornata indimenticabile, anche perché il 32enne atleta di Gera, col successo nell'Amstel, si portava al comando di quella Coppa del Mondo che, poi, qualche mese dopo, vincerà.
I timori che il tracciato presentasse una parte finale scoraggiante per i tentativi di fuga, si concretizzarono tutti nel nuvoloso 25 aprile '92. Allo start risposero in 168, il meglio del ciclismo mondiale, ma con un motivo d'interesse in più dettato da una rivalità divenuta negli anni accesissima, fra la Panasonic di Peter Post e la Buckler di Jan Raas. Per annotare un dato di cronaca importante, l'osservatorio fu costretto ad aspettare il Cauberg, dove scattò deciso Maurizio Fondriest, sul quale solo Uwe Ampler, ex grande della DDR, fu capace di rispondere. In discesa però, un incidente meccanico con relativa caduta del corridore tedesco, costrinse l'italiano a provare di giungere al traguardo in solitudine, ma nonostante un ritmo indiavolato, fu ripreso ad 8 chilometri dal traguardo di Maastricht. A quel punto Fondriest, lasciò il testimone alla ruota veloce del compagno di squadra Olaf Lufwig, che non mancò l'obiettivo. A 250 metri dalla linea del traguardo, l'olimpionico tedesco affondò il suo scatto e, nonostante l'attacco apparisse anticipato, vinse comodamente con 3 biciclette di vantaggio sul belga Musseuw. Per il sempre furbo ed attento nocchiero Peter Post, una giornata indimenticabile, anche perché il 32enne atleta di Gera, col successo nell'Amstel, si portava al comando di quella Coppa del Mondo che, poi, qualche mese dopo, vincerà.
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
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