26 aprile 1986 - Amstel Gold Race

21a Edizione (Heerlen - Meerssen): 26 aprile 1986
Con un cast sempre degno di una classica primaria, forte di 154 partenti, l'edizione del 1986, ritrovò quel sole che era così mancato l'anno precedente. Non più su una bicicletta, "Mister Amstel Gold Raas", si ripresentò protagonista in altro ruolo: sull'ammiraglia della Kwantum-Decosol, che aveva fra le sue file anche Joop Zoetemelk, l'antico compagno e avversario, ben più attempato di lui, ma ancora validamente sulla breccia, al punto di indossare la maglia iridata. Già, il più anziano campione del mondo della storia, coi suoi 38 anni e nove mesi all'epoca della conquista dell'iride.
La corsa visse a lungo sulla fuga a due di un paio di carneadi alla ricerca di notorietà e, magari, dell'ingaggio per l'anno seguente: l'olandese Frits Van Bindsbergen e il belga John Dekeukelaere. I due rimasero in fuga per 143 km, fin quando nel gruppo non iniziarono ad affinarsi le volontà di una cruenta battaglia per affrontare al massimo il sempre temibile Keutenberg. Qui, si avvantaggiò un drappello di otto corridori, fra i quali ben tre alfieri della Kwantum-Decosol di Raas, ovvero Joop Zoetemelk, Nico Emonds e Adri Van der Poel, mentre gli altri componenti erano: Teun Van Vliet della Pana-sonic, Marc Sergeant e Ronny Van Holen della Lotto, Frank Hoste della Fagor e Steven Rooks della PDM. All'inseguimento dei battistrada, nel disperato tentativo di rinvenire per potersi giocare il finale con possibilità di successo, si posero tre corridori: i due ex iridati Francesco Moser e Claude Criquielion, nonché il giovanissimo inglese di Liverpool, Joey McLoughlin. Sul Cauberg, davanti, si registrò il cedimento di Hoste, mentre i tre inseguitori riuscirono a rinvenire sui primi. Davanti, dunque, nove uomini, ma per poco, perché sullo strappo prima di Meerseen, il campione del mondo Joop Zoetemelk attaccò e, su di lui, si riportò il solo Steven Rooks. La volata fra i due fu appassionante, perché Rooks, sicuramente più veloce, si sobbarcò l'andatura per gli ultimi due chilometri, ed ai 250 metri dalla linea del tra-guardo, si vide partire da dietro un ispirato Zoetemelk, che lo costrinse ad una rimonta difficilissima conclusasi positivamente proprio sul traguardo, per non più di dieci centimetri. Per il vecchio campione in maglia iridata, l'Amstel si mostrò ancora una volta stregata, mentre per il ventiseienne Rooks, il nuovo successo portava a due il suo bottino nelle classiche, dopo la Liegi-Bastogne-Liegi del 1983. A 37" secondi il belga Van Holen, colse poi il 3° posto, anticipando di un soffio, la sorpresa della giornata: Joey McLoughlin.
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
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