9 maggio 1948 - Gent-Wevelgem
10a Edizione: 9 maggio 1948
Partecipanti: 104 Classificati: 32
La ricerca verso uno stabile itinerario di corsa, ed una collocazione ideale nel calendario, segnarono anche la decima edizione. Al ritorno a maggio, comunque poco convinto (gli organizzatori avrebbero preferito rimanere a fine marzo o spostarsi ai primi di aprile, come poi avverrà in futuro), fece eco un cambiamento nel tracciato, non già nella scelta delle tante cote possibili, che rimasero le stesse dell'anno precedente, quanto nella lunghezza, che fu portata a 276 chilometri, ovvero alla distanza che è ancora oggi la seconda nella storia della "Wevelgem" (superata, per un solo km, dall'edizione '77). Per la prima volta, si registrò uno start superiore al centinaio di concorrenti, ma al via non ci fu quel numero di stranieri auspicati. La corsa del '48, a dispetto del chilometraggio si mosse velocissima e fu per questo assai selettiva. Ad una quarantina di chilometri dal termine, dal grosso che s'era assottigliato ad una ventina di unità, uscirono Albrecht Ramon, Hilaire Couvreur e "Furetto" Valere Ollivier. Il terzetto in una ventina di chilometro scavò un vantaggio rassicurante e solo a quel punto da solo si pose al loro inseguimento Raymond Impanis. L'azione del fortissimo corridore di Berg, fu così impressionante da giungere quasi a destinazione. Nel finale fra i tre davanti si registrò la scivolata di uno stanco Couvreur e così la volata per il successo fu ristretta ad un duo, troppo dispari in quanto a rush velocistico. Infatti, Ollivier, partito a soli 150 metri dalla linea, riuscì a dare più di una bicicletta al pur bravo Ramon.
Partecipanti: 104 Classificati: 32
La ricerca verso uno stabile itinerario di corsa, ed una collocazione ideale nel calendario, segnarono anche la decima edizione. Al ritorno a maggio, comunque poco convinto (gli organizzatori avrebbero preferito rimanere a fine marzo o spostarsi ai primi di aprile, come poi avverrà in futuro), fece eco un cambiamento nel tracciato, non già nella scelta delle tante cote possibili, che rimasero le stesse dell'anno precedente, quanto nella lunghezza, che fu portata a 276 chilometri, ovvero alla distanza che è ancora oggi la seconda nella storia della "Wevelgem" (superata, per un solo km, dall'edizione '77). Per la prima volta, si registrò uno start superiore al centinaio di concorrenti, ma al via non ci fu quel numero di stranieri auspicati. La corsa del '48, a dispetto del chilometraggio si mosse velocissima e fu per questo assai selettiva. Ad una quarantina di chilometri dal termine, dal grosso che s'era assottigliato ad una ventina di unità, uscirono Albrecht Ramon, Hilaire Couvreur e "Furetto" Valere Ollivier. Il terzetto in una ventina di chilometro scavò un vantaggio rassicurante e solo a quel punto da solo si pose al loro inseguimento Raymond Impanis. L'azione del fortissimo corridore di Berg, fu così impressionante da giungere quasi a destinazione. Nel finale fra i tre davanti si registrò la scivolata di uno stanco Couvreur e così la volata per il successo fu ristretta ad un duo, troppo dispari in quanto a rush velocistico. Infatti, Ollivier, partito a soli 150 metri dalla linea, riuscì a dare più di una bicicletta al pur bravo Ramon.
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
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