8 aprile 1998 - Gent-Wevelgem
60a Edizione: 8 aprile 1998
Partecipanti: 192. Classificati: 141
In una giornata non proprio primaverile, ma non intensamente piovosa, il momento clou si consumò ancora una volta sul Kemmel, quando il gruppo si spezzò in due corposi tronconi: davanti una trentina di corridori, dietro una settantina. Ben presto si capì che il ricongiungimento non sarebbe avvenuto. A venti chilometri dal termine, dal plotone in avanscoperta, partì Nico Mattan. Il belga della Mapei, buon cronoman, difese per qualche chilometro un vantaggio di una decina di secondi, poi al suo inseguimento uscirono da dietro, il danese della TWM, Lars Michaelsen e il compagno nonché capitano in Mapei, Frank Vandenbroucke. A poco meno di 15 chilometri dal traguardo i due inseguitori raggiunsero Mattan, mentre dietro, le squadre dei velocisti lavoravano alacremente per ricongiungersi al terzetto. Ciononostante, a circa quattro chilometri dal termine i fuggitivi potevano contare su un vantaggio abbastanza rassicurante. Ai meno tre, il fuoriclasse Vandenbroucke partì e con fatica Michaelsen si riportò su di lui. Quando ai due si riagganciò il compagno Mattan, Frank ripartì deciso, ed a nulla valse l'inseguimento del danese. La Gand Wevelgem finì così nel curriculum di Vandenbroucke, uno dei più fulgidi campioni degli anni novanta.
Partecipanti: 192. Classificati: 141
In una giornata non proprio primaverile, ma non intensamente piovosa, il momento clou si consumò ancora una volta sul Kemmel, quando il gruppo si spezzò in due corposi tronconi: davanti una trentina di corridori, dietro una settantina. Ben presto si capì che il ricongiungimento non sarebbe avvenuto. A venti chilometri dal termine, dal plotone in avanscoperta, partì Nico Mattan. Il belga della Mapei, buon cronoman, difese per qualche chilometro un vantaggio di una decina di secondi, poi al suo inseguimento uscirono da dietro, il danese della TWM, Lars Michaelsen e il compagno nonché capitano in Mapei, Frank Vandenbroucke. A poco meno di 15 chilometri dal traguardo i due inseguitori raggiunsero Mattan, mentre dietro, le squadre dei velocisti lavoravano alacremente per ricongiungersi al terzetto. Ciononostante, a circa quattro chilometri dal termine i fuggitivi potevano contare su un vantaggio abbastanza rassicurante. Ai meno tre, il fuoriclasse Vandenbroucke partì e con fatica Michaelsen si riportò su di lui. Quando ai due si riagganciò il compagno Mattan, Frank ripartì deciso, ed a nulla valse l'inseguimento del danese. La Gand Wevelgem finì così nel curriculum di Vandenbroucke, uno dei più fulgidi campioni degli anni novanta.
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
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