24 marzo 1963 - Gent-Wevelgem

25a Edizione: 24 marzo 1963
Partecipanti: 112. Classificati: 54
Le nozze d'argento della Gand Wevelgem, potevano essere un'occasione anche e soprattutto per come si era messa la gara, per un peculiare punto e virgola fra i grandi sprinter fiamminghi, Van Looy, Vannitsen e Van Daele e per il fenomenale e giovanissimo Jos Wouters, già però acciaccato a causa di una rovinosa caduta a Daumesnil, a fine settembre '62, in una gara dietro derny. Il destino volle che praticamente tutti, fossero nelle condizioni, in prossimità del Kemmel, per giocarsi una classica che volevano e che, più o meno raccoglieva le corde delle loro caratteristiche tecniche.
Ma prima dell'imbocco della celebre cote, su iniziativa del già famoso britannico Tom Simpson, se ne andarono in otto, fra i quali Vannitsen e Van Looy. Van Daele, fu colto di sorpresa nella pancia del gruppo, idem il più talentuoso di tutti, Wouters. Costui però, aiutato da tre compagni di squadra in maglia "Solo-Terrot", cercò di rinvenire e solo negli ultimi tre chilometri di corsa, capì di aver perduto l'occasione. Volata dunque fra gli otto davanti, fra i quali un ventitreenne di cui si diceva un gran bene e non solo perché superiore a lui a livello giovanile era stato il ventunenne fenomeno (uno dei più grandi in assoluto dell'intera storia del ciclismo) Jos Wouters: tal Benoni Beheyt. E fu proprio questo giovane a disporre con facilità irrisoria dei compagni d'avventura, compresi Vannitsen e il vincitore uscente Rik Van Looy che, controllandosi troppo, o più probabilmente per la fatica accumulata, finirono per non disputare o quasi lo sprint e chiusero rispettivamente al settimo ed ottavo posto. Ma quello, fu davvero un anno magico per Beheyt, il quale, proprio alla Wevelgem, iniziò ad avvolgere di timori e sospetti la mente del Sire di Herentals. Una convulsione di scetticismi, che poi esplose ad agosto, nella topica giornata dei Mondiali di Renaix.
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
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