25 marzo 1962 - Gent-Wevelgem

24a Edizione: 25 marzo 1962
Partecipanti: 136. Classificati: 82
Con l'edizione del 1962 la Gent-Wevelgem, cementò un percorso che, alla zona costiera iniziale, aggiungeva una parte collinare con Rodeberg, Vidaigneberg e Kemmelberg come punti fissi, e l'inserimento, di volta in volta, di altre asperità come il Monteberg, Baneberg, Sulferberg, Goeberg, Sugar Mountain, Nieuwkerke, Geluveld, Kraaiberg o Scherpenberg.
L'itinerario si mosse su questa falsariga per circa tre lustri. Ne uscì un percorso da classica veloce, ma non velocissima, con le incognite tipiche delle gare belghe e quel Monte Kemmel, sempre in grado di modellare, in un modo o nell'altro, il segmento cardine della corsa.
La nuova versione della "Wevelgem" fu bagnata dall'unico capace di vincerla in maglia iridata: Rik Van Looy. Tra l'altro, lo fece attraverso una sua versione non tradizionale, in grande solitudine.
Fuggito all'interno di un drappello sul Kemmel, "l'Imperatore di Herentals", staccò di forza i compagni di avventura, ad una ventina di chilometri dall'arrivo, seppe via via incrementare il vantaggio, giungendo a Wevelgem da dominatore, con quasi un minuto e mezzo sui primi inseguitori, regolati, per la seconda piazza dal regale Frans Schoubben. Con la vittoria numero tre, Van Looy, raggiungeva Robert Van Eenaeme, al vertice massimo del podio dei plurivittoriosi della classica. Per il grande Rik il successo nella sua terza Wevelgem, va ricordato come uno dei più belli e significativi della sua lunga e gloriosa carriera agonistica.
Articolo inviato da: Maurizio Ricci (Morris)
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