9 aprile 2017 - Giro dell'Appennino

La corsa prende il via con la bandiera a scacchi abbassata dalla Vice Direttrice dell'Outlet di Serravalle, Chiara Gambarotta. La carovana si avvia al chilometro zero, davanti allo stabilimento della Elah Dufour di Novi; il via ufficiale viene dato dal Cavalier Flavio Repetto, Presidente del Gruppo Elah Dufour Novi, accompagnato dal Presidente dell'U.S. Pontedecimo Ciclismo Ivano Carrozzino. Le prime fasi della corsa vedono numerosi scatti e controscatti e riesce a sganciarsi un gruppetto comprende Marco Zamparella, David Gallareta, Théry Schir, Filippo Fortin e Timon Loderer. A circa mezzo minuto insegue Marco Molteni, mentre il gruppo ha un ritardo di circa 3'30". Si affronta il primo Gpm, il Passo della Castagnola, posto al km 34. È Marco Zamparella che conquista i primi 3 punti della classifica del GPM, precedendo Timon Loderer e Théry Schir. In discesa ai fuggitivi si aggrega Marco Molteni, che corona il suo sforzo all'inseguimento. Il gruppetto di testa procede con un buon accordo, con un vantaggio di circa sei minuti sul gruppo nel quale la Nippo-Vini Fantini, la Sangemini-Mg.Kvis e la Bardiani Csf si impegnano per tenere la fuga a distanza di sicurezza. La corsa affronta la salita dei Giovetti, dove i fuggitivi raggiungono il massimo vantaggio, cronometrato in 6'17". A Pontedecimo c'è il terzo traguardo volante, quello dedicato a Walter Avellani: se lo aggiudica Filippo Fortin. Dopo l'attraversamento di Genova si transita al traguardo volante di Pedemonte, dedicato a Armando Timossi; è primo Filippo Fortin, che precede David Gallareta. I fuggitivi procedono verso il Gpm della Crocetta d'Orero. Sul passo transitano nell'ordine Marco Zamparella, Timon Loderer e David Gallareta. Al traguardo volante di Montoggio, km 80,9, transita primo Filippo Fortin. Ora il ritardo del gruppo è cronometrato in 4'07". Si va verso il rifornimento, posto circa a metà gara, mentre Radio Informazioni comunica la media dopo due ore di corsa: 37,1 km/h. Il ritardo del gruppo scende a 3'24. Il gruppo si avvicina ancora, grazie all'azione della Nippo-Vini Fantini. Sul Colle Caprile è primo Marco Zamparella, ancora una volta davanti a Timon Loderer. Nella discesa su Uscio la fuga si sfalda, rimangono davanti solo in tre, Zamparella, Galareta e Genovese, ma il gruppo si porta ormai a soli 20". A Recco il gruppo è compatto. Sul Gpm della Ruta di Camogli primo è Stefano Pirazzi, secondo Giacomo Zilio della Nazionale Italiana, terzo Nicola Genovese. A Santa Margherita Ligure il gruppo è guidato dall'Androni Giocattoli, a tirare sono Raffaello Bonusi e Andrea Vendrame. A Rapallo il gruppo transita compatto. Si avvicina il primo passaggio a Chiavari. Il gruppo transita ad altissima velocità, guidato dagli uomini dell'Androni Raffaello Bonusi, Andrea Vendrame e Fausto Masnada, con il chiaro intento di non permettere nessun scatto agli avversari e lanciare i capitani nelle prime posizioni all'inizio della salita di Monte Domenico. Già dalle prime rampe il gruppo si sgretola, poi, a metà salita, quando le pendenze cominciano ad essere veramente difficili, si forma in testa un quintetto, con Egan Bernal, Rodolfo Torres e Mattia Cattaneo dell'Androni Giocattoli, Manuel Senni della Nazionale Italiana e Cristian Rodriguez Martin della Wilier Triestina-Selle Italia. Nonostante un imprevisto (si tocca con un avversario ed è costretto a mettere il piede a terra), Domenico Celano rientra sui sei atleti davanti. L'atleta dell'Amore e Vita-Selle SMP-Fondriest, reduce dalla vittoria nella classifica della montagna della Settimana Internazionale Coppi e Bartali, sembra in ottima forma. Alle loro spalle un drappello con Sergei Firsanov della Gazprom-Rusvelo, Francesco Manuel Bongiorno della Sangemini-Mg.Kvis-Olmo), Fausto Masnada dell'Androni Giocattoli-Sidermec-Bottecchia, Simone Andreetta della Bardiani CSF e Oscar Sanchez Guarin della Bicicletas Strongman. I rossi dell'Androni passano in testa sulla Cima Ghiglione, tra due ali di folla. Siamo a meno di 30 chilometri dall'arrivo: primo è Mattia Cattaneo che precede i compagni di squadra Egan Bernal e Rodolfo Torres. In discesa quattro degli inseguitori si ricongiungono ai sette attaccanti. Gli undici atleti in questo momento al comando sono Sergei Firsanov, Manuel Senni, Egan Bernal, Rodolfo Torres, Mattia Cattaneo, Fausto Masnada, Simone Andreetta, Cristian Rodriguez, Danilo Celano, Oscar Sanchez e Francesco Manuel Bongiorno, che conducono con 30" di vantaggio sugli inseguitori. Nella tecnica discesa verso la Val Graveglia cade Sergey Firsanov, scompaginando il gruppo degli attaccanti. Nel gruppo degli inseguitori cade anche Marco Canola. Rimangono davanti Rodolfo Torres, Egan Bernal, Mattia Cattaneo, Manuel Senni, Danilo Celano e Cristian Rodriguez. A 18" viaggiano Simone Andreetta e Oscar Sanchez, a 37" si trovano Francesco Manuel Bongiorno e Fausto Masnada, questi ultimi in breve raggiungono Andreetta e Sanchez. Nel breve tratto pianeggiante in Val Graveglia il vantaggio dei sei battistrada nei confronti degli immediati inseguitori è misurato in 38". A 15 chilometri all'arrivo inizia la salita verso Leivi. Allunga Manuel Senni, è Egan Bernal che prova a colmare il gap sul portacolori azzurro, mentre Rodolfo Torres e Mattia Cattaneo sembrano far fatica. Resta passivo Danilo Celano, ma dà comunque l'impressione di andare molto forte. Infatti improvvisamente decide di attaccare: con una bella azione il portacolori dell'Amore e Vita riprende e supera Senni ed in breve raggiunge 150 metri di vantaggio, poi viene cronometrato con 28" nei confronti degli inseguitori. Al Gpm della montagna di Leivi Danilo Celano vanta una trentina di secondi su Egan Bernal e Rodolfo Torres, e affronta la discesa, lanciato verso un grande successo. A 8 chilometri all'arrivo, Celano ha 35" sugli inseguitori. A 3 chilometri dall'arrivo Ivan Santaromita, Matteo Busato, Simone Andreetta e Oscar Sanchez si avvicinano agli altri inseguitori, ma non riescono a raggiungerli. A Chiavari trionfa in solitaria Danilo Celano, con 16" su Egan Bernal, Manuel Senni, Cristian Rodriguez, Rodolfo Torres e Mattia Cattaneo, 34" su Fausto Masnada, Matteo Busato, Ivan Santaromita e Oscar Sanchez, e 55" su Michele Gazzara e Alexander Vdovin.
©2002-2026 Museo del Ciclismo Associazione Culturale ETS - C.F.94259220484 - info@museociclismo.it - Tutti i diritti riservati

I dati inseriti in archivio sono il risultato di una ricerca bibliografica e storiografica di Paolo Mannini (curatore dell'Archivio). Le fonti utilizzate sono svariate (giornali, libri, enciclopedie, siti internet, archivi digitali e frequentazioni sui vari Forum inerenti il ciclismo). Chiunque desideri contribuire alla raccolta dei dati, aggiunta di materiale da pubblicare o alla correzione di errori può farlo mettendosi in contatto con Paolo Mannini o con la Redazione.

Preferenze Cookies - Privacy Policy