4 ottobre 2015 - Giro di Lombardia
Partenza da Bergamo alle ore 10.33; 198 gli atleti al via, non partono Tvetcov e Fedi. Mossiere il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori. Avvio subito molto veloce con scatti e controscatti ma il gruppo resta compatto. Al km 13, si avvantaggiano Schumacher e Polanc. Al km 14 si aggiungono ai due di testa altri sette corridori: Barbin, Coppel, De Negri, Busato, Geschke, Van Winden e Canola. Al km 24, il vantaggio dei nove fuggitivi è di 14". Andatura sempre molto veloce, dopo mezz'ora di corsa sono stati percorsi km 25,250. Al km 24, Gatto e Benedetti raggiungono in testa i nove fuggitivi; il gruppo transita a 21". Il plotone lascia fare e, al km 31, il vantaggio degli undici fuggitivi sale a 1' 10". Al km 38, il vantaggio si dilata a 5'42". Media dopo un'ora di corsa, 47,200 km/h. Al km 49, i fuggitivi hanno 8'06". In vetta al Colle Gallo, prima asperità della corsa, transita per primo Benedetti il quale si aggiudica il premio intitolato a Don Aldo Nicoli. Il gruppo reagisce e al km 62 il distacco è di 7'15"; in testa al gruppo ci sono gli uomini Astana. Al km 74, il ritardo scende a 6'24". Al km 80, il divario risale decisamente a 8'10". Media dopo due ore di corsa: 41,650 km/h. Al km 92, il vantaggio arriva a 8'28". Al km 96, 8'37" (massimo vantaggio). Al km 107, 8'13". Al km 117, superato il Colle Brianza, il vantaggio dei fuggitivi è stabile a 8'13". Media dopo tre ore di corsa: 40,400 km/h. Al km 120, divario a 8'23". Al km 136, 7'18". Ai -100 km all'arrivo, vantaggio stabile a 7'11". Al km 151, sotto la spinta degli uomini Movistar, il gruppo recupera e si porta a 6'04". Media dopo quattro ore di corsa: 40,525 km/h. Al km 161, il gruppo, in decisa rimonta, transita a 3'50". Al km 164, dal gruppo contrattaccano, oltre a Slagter, Wellens, Izaguirre, Gesink, Roosen e Nizzolo, anche Kwitatkowski, Trentin, Stybar, Verona e Wisniowski. Ai -75 km all'arrivo, gli undici fuggitivi hanno 2'34" sugli undici contrattaccanti, a 3'12" il gruppo. Inizia la salita del Ghisallo e dal gruppo di testa provano ad avvantaggiarsi Benedetti e Canola, si stacca Gatto; dal gruppetto degli immediati inseguitori si attardano Trentin e Wisniowski. Al km 171, Benedetti e Canola conservano 25" di vantaggio sui restanti componenti del primo attacco di giornata; a 2'06" Slagter, Kwitatkowski, Verona, Wellens, Izaguirre, Gesink e Coppel in difficoltà. A 2'25" Stybar e Nizzolo; a 3'10" il gruppo condotto dagli uomini Astana. Passaggio alla Madonna del Ghisallo, Canola precede Benedetti; a 20" Barbin, Busato e Van Winden, a 1'20" De Negri, a 1'40" Schumacher, poco dietro Kwiatkowski, il gruppo a 3'06". Al km 186 in testa sono in cinque: Barbin, Benedetti, Busato, Van Winden e Canola; a 1'00" Slagter, Kwiatkowski, Verona, Polanc, Wellens, Izaguirre, Geschke e Gesink; a 1'30" Schumacher e De Negri; a 2'12" il gruppo sempre condotto dagli uomini Astana. Km 188, inizia la salita verso la Colma di Sormano, in testa restano Benedetti e Canola; il gruppo, sotto la spinta degli uomini Astana è segnalato in forte recupero. Al km 194, Canola e Benedetti hanno 10" su Slagter, Barbin, Kwiatkowski, Wellens, Busato, Gesink e Van Winden; a 35" il gruppo. Sulla Colma di Sormano, Kwiatkowski e Wellens transitano in testa, a pochi secondi il gruppo frazionato con Nibali in testa. Al km 200 i due fuggitivi hanno 25" di vantaggio su Slagter, Nibali, Landa Meana, Rosa, Benedetti, Pinot, Valverde, Chaves Rubio, Barguil, Moreno Fernandez, Gesink, Nieve Ituralde e Poels. Lungo la discesa verso Nesso, rientrano nel gruppo dei tredici inseguitori anche Brambilla, Verona, Gallopin, Yates, Busato, Bennett, Henao Montoya, Canola, Bardet e Vuillermoz. Al km 204, Kwiatkowski e Wellens conservano 34" di vantaggio sui primi inseguitori. Al km 214, il vantaggio dei due fuggitivi è di 37" sul primo gruppo di inseguitori composto da ventitre corridori. Al km 216, il vantaggio dei due fuggitivi è di 20" sui ventidue inseguitori (si è staccato Canola). Ai -25 km all'arrivo, 16". Al km 121, 23". Al km 225, lungo la salita di Civiglio, i fuggitivi sono ripresi. Al km 226, forcing di Nibali che screma il gruppo, insieme a lui restano Rosa, Brambilla, Pinot, Valverde, Chaves Rubio, Moreno Fernandez, Henao Montoya e Nieve Ituralde. Altro scatto di Nibali al quale risponde subito Chaves Rubio e il resto del gruppetto dal quale si staccano Henao Montoya e Brambilla. Al km 229, in cima al Civiglio, nuovo scatto di Nibali che guadagna 8" sul resto della fuga. Ai -10 km all'arrivo, Nibali ha 30" di vantaggio sugli immediati inseguitori. Ai -9 km, Nibali aumenta a 40" il vantaggio sugli inseguitori. Ai -8 km, Nibali conserva 40" sugli inseguitori. Ai -7 km, Nibali ha ancora 33". Ai -6 km, Nibali mantiene 14" di vantaggio su Moreno Fernandez, 23" su Pinot, a 32" Valverde, Nieve Ituralde e Rosa. Ai -2 km, Nibali transita con 11" di vantaggio su Moreno Fernandez, 23" su Pinot, a 34" Valverde, Nieve Ituralde e Rosa. Al triangolo rosso, Nibali transita con 12" su Moreno Fernandez. Ormai imprendibile il campione italiano vince sul traguardo di Como, dopo 245 km, con 21" su Moreno Fernandez; a 32" Pinot è terzo, seguono a 46" Valverde, Rosa e Nieve Ituralde, a 56" Gallopin, Chaves Rubio e Henao Montoya, a 1'10" Brambilla e via via il resto dei corridori.
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