22 aprile 2014 - G.P. Palio del Recioto
In 188 si presentano al via per questa classica internazionale under 23 del martedì di Pasqua: dopo una trentina di chilometri al comando si ritrovano ben 19 atleti. Zhuralev e Samolenkov (Lokosphinx), Vermeulen (BMC), Di Remigio (Mg K Vis), Logica (General Store), Isibashi (Giappone), Matos e Barbio (Portogallo), Guizzetti e Merelli (Valle Seriana), Mager (Team Stolting), Rozin (Team 21), Velasco e Berlato (Zalf), Flakemore (Australia), Meggiorini (Delio Gallina), Ciccone (Colpack), Filip (SKC Tufo) e R. Rumsas (Altopack). I battistrada raggiungono un vantaggio massimo di poco superiore ai cinque minuti quando mancano ancora un centinaio di chilometri al traguardo. Solo l'inseguimento deciso condotto dai portacolori della Astana Continental permette ai migliori del gruppo di riportarsi sui battistrada: il ricongiungimento si concretizza al chilometro 130 ma la tregua, nel gruppo composto da appena 52 unità, dura ben poco. Il gran finale, sulle rampe che conducono a San Rocco e Corrubio, vive sul forcing degli uomini del Team Colpack: Iuri Filosi e Manuel Senni accelerano e sulla loro scia resistono solo il trentino Stefano Nardelli (Gavardo), l'australiano Robert Power e il tedesco Silvio Herklotz (Team Stolting), campione nazionale tedesco under23.
Se in salita non è mancato lo spettacolo, è la discesa a riservare i colpi di scena più clamorosi: prima l'incidente meccanico che costringe Iuri Filosi ad alzare bandiera bianca, poi l'attacco di Silvio Herklotz che sorprende gli avversari e si lancia sul rettifilo d'arrivo di Negrar. A quel punto, per lo sportivissimo pubblico del Palio del Recioto, l'epilogo è chiaro: il campione tedesco, dopo il secondo posto dell'anno scorso, si prende il primo gradino del podio del 53° Palio del Recioto - Memorial Cav. Sante Carradori. Appena 9" gli hanno permesso di tagliare in perfetta solitudine la linea d'arrivo posta in Via Mazzini a Negrar (Vr) precedendo così il giovane australiano Robert Power (classe 1995) e l'ex tricolore allievi Stefano Nardelli (Gavardo Tecmor).
Se in salita non è mancato lo spettacolo, è la discesa a riservare i colpi di scena più clamorosi: prima l'incidente meccanico che costringe Iuri Filosi ad alzare bandiera bianca, poi l'attacco di Silvio Herklotz che sorprende gli avversari e si lancia sul rettifilo d'arrivo di Negrar. A quel punto, per lo sportivissimo pubblico del Palio del Recioto, l'epilogo è chiaro: il campione tedesco, dopo il secondo posto dell'anno scorso, si prende il primo gradino del podio del 53° Palio del Recioto - Memorial Cav. Sante Carradori. Appena 9" gli hanno permesso di tagliare in perfetta solitudine la linea d'arrivo posta in Via Mazzini a Negrar (Vr) precedendo così il giovane australiano Robert Power (classe 1995) e l'ex tricolore allievi Stefano Nardelli (Gavardo Tecmor).
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