9 marzo 2014 - Trofeo Franco Balestra

200 corridori al via con tanti atleti e squadre di assoluta qualità e prestigio per questa 38° edizione del Trofeo Franco Balestra organizzato dalla Ciclistica San Pancrazio del presidente Angelo Del Barba col Patrocinio della Prefettura e Questura di Brescia, Provincia di Brescia e Comune di Palazzolo sull'Oglio. Percorso suddiviso in due circuiti, il primo imperniato sul GPM del "Bellavista" (290 mt. s.l.m.), chilometri 25 per sei volte e, nel finale, il circuito col GPM Cima Coppi del "Gandosso", (474 mt. s.l.m.), posizionato a 15 chilometri dall'arrivo.
Bellissima giornata da primavera inoltrata per i concorrenti che scattano dal km. "0" alle ore 12,10 esatte con Angelo Del Barba e la figlia Laura con l'ex professionista Dino Zandegù e le miss Ambra, Flavia e Marta, nelle vesti di starter.
La corsa si vivacizza fin dalle prime pedalate con vari tentativi lanciati da vari corridori con Lucini (Fly Cycling), Padovan (Gaiaplast) e Antonini (Marchiol) che scollinano nell'ordine al primo passaggio sul GPM del Bellavista. Sul secondo passaggio al Bellavista, transitano nell'ordine Prudente (Lions Cysling), Zambon (Gaiaplast) e Frapporti (Mg-Kvis) con un leggero margine sul resto del gruppo. Al chilometro 45 si forma in testa un terzetto formato da Marchi (Generalstore), Ballerini (Team Idea) e Mossali, (Podenzano) che scollinano nell'ordine. Siamo all'incirca al 50emo chilometro quando si lanciano all'attacco tre moschettieri, Bardelloni (Viris), Hmouddan Zakaria, italiano del Team Pala-Fenice e il russo Stepan Kochurov (Altopack) che daranno vita ad una fuga che raggiunge un vantaggio massimo sul gruppo di poco superiore ai 3 minuti. I fuggitivi si contendono i vari passaggi sul GPM del Bellavista l'ultimo dei quali con Mossini (Team Idea), nel frattempo aggiuntosi ai 3 di testa, in terza posizione; è Hmouddan Zakaria che si aggiudica la classifica finale del GPM.
Nella discesa del Bellavista il vantaggio dei fuggitivi si riduce vistosamente e nel tratto pianeggiante che porta sul rettilineo d'arrivo, la via Firenze a San Pancrazio di Palazzolo sull'Oglio, il ricongiungimento, dopo 81 km di fuga, è cosa fatta grazie soprattutto al rabbioso inseguimento degli uomini della Generalstore, Zalf e Colpack. A questo punto il controllo del gruppo si fa sempre più ferreo, in attesa del Gandosso. In vetta sono Benedetti (Generalstore), Toniatti e Andreetta (Zalf) che si lanciano all'attacco ricevendo poi il sostegno di Koshevoy (Podenzano), Filosi, Ciccone e Manuel Senni (Colpack), Cecchin e Antonio Nibali (Marchiol) e Collodel (Team Idea). Verso l'arrivo di San Pancrazio la battaglia tra i fuggitivi è costante con vari capovolgimenti di fronte al comando tra quelli che ormai sembrano doversi contendere la vittoria; ma dietro il gruppo degli inseguitori non si è arreso e, all'improvviso si affianca ai fuggitivi costituendo un gruppo molto più folto. Continuano i rientri sulla testa della corsa tanto che l'avanguardia è costituita adesso da una sessantina di corridori che si contendono allo sprint la vittoria. La vittoria non sfugge alla "Freccia del Pedale Altomilanese", Christian Delle Stelle che prevale sul compagno Collodel e sull'alfiere del Team Pala-Fenice, Marco Chianese.
Nello sprint finale, purtroppo, si è verificata una caduta proprio sotto lo striscione d'arrivo, che ha coinvolto alcuni corridori ormai fuori dai giochi per la vittoria e che, fortunatamente, non hanno subito conseguenze fisiche di particolare gravità.
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