7 marzo 2004 - Trofeo Rino Benedetti
Prima edizione del Trofeo Rino Benedetti, gara ciclistica per dilettanti Elite Under 23 organizzata ad Anchione (nel comune di Ponte Buggianese) dal Gs Svizzera Pesciatina-Ponte Buggianese.
Franco Sarti e Rossana Michelotti, coordinatori del club organizzatore, hanno allestito una corsa perfetta, nonostante la paura della vigilia, motivata dalle pessime condizioni atmosferiche (con pioggia e neve a bassa quota). Alle 14.15 i 144 concorrenti (dei 174 iscritti) hanno ricevuto il via ufficiale dal vice presidente della Fci toscana Stefano Bendinelli. Pubblico molto numeroso per questa gara che intende onorare la memoria di Rino Benedetti, indimenticabile gloria ciclistica locale. Prima della partenza, lo sponsor Mauro Padovan ha consegnato una medaglia d'oro al campione europeo e italiano Giovanni Visconti.
Sul circuito di 2.800 metri (da ripetere 35 volte) totalmente pianeggiante molti i tentativi iniziali. Prima Ricciardi, Pascale e Silvestri, quindi Proni e Anichini, hanno messo il naso alla finestra, senza però ottenere molto spazio. Tra il 45º e il 60º chilometro si è formato al comando un drappello con Ricciardi, il messicano Magallanes, l'ucraino Grivko, Nibali, Benenati e l'idolo di casa, il russo Chtchebeline. Il loro attacco, risultato il più pericoloso in assoluto, si è protratto fino a 7 chilometri dall'arrivo, quando il gruppo è rientrato sotto la poderosa spinta del team Finauto-Yomo del Ds Luca Scinto, lanciato ad oltre 60 km orari. Lo sprint decisivo, tra un'ottantina di concorrenti, non ha storia: Visconti e gli altri compagni di squadra pilotano fino ai trecento metri finali lo scatenato Benenati, che resiste tranquillamente fin sotto il traguardo. Alle sue spalle i fidati Spadi e Visconti, per un tris memorabile (primo successo del 2004) targato Finauto-Yomo della premiata ditta "Citracca & Scinto".
Franco Sarti e Rossana Michelotti, coordinatori del club organizzatore, hanno allestito una corsa perfetta, nonostante la paura della vigilia, motivata dalle pessime condizioni atmosferiche (con pioggia e neve a bassa quota). Alle 14.15 i 144 concorrenti (dei 174 iscritti) hanno ricevuto il via ufficiale dal vice presidente della Fci toscana Stefano Bendinelli. Pubblico molto numeroso per questa gara che intende onorare la memoria di Rino Benedetti, indimenticabile gloria ciclistica locale. Prima della partenza, lo sponsor Mauro Padovan ha consegnato una medaglia d'oro al campione europeo e italiano Giovanni Visconti.
Sul circuito di 2.800 metri (da ripetere 35 volte) totalmente pianeggiante molti i tentativi iniziali. Prima Ricciardi, Pascale e Silvestri, quindi Proni e Anichini, hanno messo il naso alla finestra, senza però ottenere molto spazio. Tra il 45º e il 60º chilometro si è formato al comando un drappello con Ricciardi, il messicano Magallanes, l'ucraino Grivko, Nibali, Benenati e l'idolo di casa, il russo Chtchebeline. Il loro attacco, risultato il più pericoloso in assoluto, si è protratto fino a 7 chilometri dall'arrivo, quando il gruppo è rientrato sotto la poderosa spinta del team Finauto-Yomo del Ds Luca Scinto, lanciato ad oltre 60 km orari. Lo sprint decisivo, tra un'ottantina di concorrenti, non ha storia: Visconti e gli altri compagni di squadra pilotano fino ai trecento metri finali lo scatenato Benenati, che resiste tranquillamente fin sotto il traguardo. Alle sue spalle i fidati Spadi e Visconti, per un tris memorabile (primo successo del 2004) targato Finauto-Yomo della premiata ditta "Citracca & Scinto".
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