18 febbraio 2012 - Trofeo Laigueglia
Il suggestivo scenario del lungomare fa da sfondo alla partenza, che avviene senza ritardo alle ore undici. Al via sono in 190, con un Pozzato eroico (operato alla clavicola domenica scorsa), un Cunego in fase di rodaggio, un Basso all'esordio assoluto nel 2012 e gli Astana determinati a vincere con Ponzi, Gasparotto o Gavazzi. Pronti via, già nei primi chilometri alcuni ardimentosi provano ad animare la corsa. Il drappello formato da Davide Viganò (Lampre-ISD), Mads Christiansen (Saxo-Bank), Yevgeniy Nepomnyachskiy (Astana), Juan Horrach (Katusha), Fabio Silvestre (Leopard Continental), Arnaud Courteille (FDJ-BigMat), Giairo Ermeti (Androni-Venezuela) e Steven Fanelli (Utensilnord Named) ha, però, un breve destino e viene recuperato nel volgere di pochi chilometri. Incontenibile il portacolori dell'Androni-Venezuela Giairo Ermeti che, non pago, si avvantaggia nuovamente, insieme ad Alfredo Balloni (Farnese-Selle Italia) e Luca Dodi (Team Idea). Il trio, poi rafforzatosi in seguito al rientro di Vincenzo Garofalo (Team Nippo) e Franck Osorio (Colombia-Coldeportes) è a lungo inseguito, senza successo, dal neoprofessionista della Utensilnord-Named Steven Fanelli (riassorbito al chilometro 100) e, dopo aver acquisito un vantaggio massimo di nove minuti, deve cedere allo ritorno del plotone trainato dagli uomini della Liquigas Cannondale, issando bandiera bianca ad una trentina di chilometri dal traguardo. Negli ultimi chilometri una serie di tentativi vivacizzano l'andatura del gruppo, sfoltito ad una sessantina di unità, ed una bella sortita è effettuata da Moreno Moser (Liquigas), Pavel Brutt (Katusha), Federico Rocchetti (Utensilnord-Named), Marco Kump e Sacha Modolo (Colnago-CSF). Nonostante la caparbietà del quartetto d'avanguardia il gruppo non lascia spazio riassorbendo Modolo e compagni all'inizio della discesa di Testico, ad una quindicina di chilometri dallo striscione dell'arrivo. Sul Capo Mele, a duemila metri dalla conclusione, è ancora Moreno Moser che si invola coraggiosamente per la seconda volta distaccando gli avversari quel tanto che basta per andare a conquistare, tutto solo, il primo, bellissimo, successo nella massima categoria. La volata del gruppo è vinta dal colombiano Rubiano Chavez che precede nell'ordine Montaguti, Brambilla e Gavazzi.
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