20 settembre 2011 - Coppa Collecchio

Si corre la 76esima edizione della Coppa Collecchio, gara elite/under23, organizzata dalla Virtus Collecchio. La corsa, resa possibile anche grazie alla collaborazione del Comune di Collecchio, entra fin da subito nel vivo. Poco dopo il via, nasce una fuga di tredici corridori: Andrea Toniatti, Giacomo Berlato, Ruslan Karimov, Matthias Krizek, Mattia Pozzo, il campione italiano elite Matteo Busato, Mattia Moresco, Matteo Grava, Alessandro Tonelli, Mattia Costatino Bedin, Luciano Barindelli, Andrea Ziliani e Leandro Cotesta. I fuggitivi, di comune accordo, riescono a raggranellare un vantaggio massimo di 2'15". Dietro di loro in tanti cercano di uscire dal gruppo, ma nessun è in grado di raggiungere la testa della corsa. Nel corso del settimo giro dal grosso si avvantaggiano Isaia Modena, Michele Scartezzini e il parmense Luca Dodi. I tre si uniscono ai battistrada nella stessa tornata e, insieme a Luca Ferrario, iniziano insieme gli ultimi tre giri, i più impegnativi grazie all'inserimento del Gran Premio della Montagna di Segalara. In salita comincia il forcing della Bedogni nel gruppo e davanti iniziano le prime difficoltà per gli uomini in fuga fin dalle prime battute della gara. In cima il primo a scollinare è Pozzo, poi è bagarre. La situazione si capovolge più volte con continui cambiamenti in testa e con l'impegno delle squadre più forti (Bedogni, Trevigiani e Zalf su tutte) per recuperare sui tentativi di fuga. Durante il decimo giro rimangono davanti Cotesta, Tonelli, Barindelli e Dodi, con quest'ultimo che transita per primo sul secondo Gpm. I battistrada raggiungono 35" di vantaggio, ma vengono ripresi durante l'ultima tornata. Sul terzo Gpm transita primo Moreno Moser, e il gruppo di testa resta compatto fino al traguardo di Viale della Libertà, dove Battaglin vince conducendo lo sprint sempre in testa e contro il quale Andrea Palini della Gavardo e Francesco Lasca della Bedogni non possono fare nulla. Battaglin, alla nona vittoria stagionale, concretizza così al meglio gli sforzi della Zalf per ricucire la fuga finale che stava portando i quattro fuggitivi a giocarsi la vittoria.
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