8 aprile 1934 - Milano-Torino

La Milano-Torino, una delle più anziane corse italiane, ha il suo battesimo di gara per professionisti. Da Milano alle 8.50 partono 85 dei 97 corridori iscritti. Unica assenza degna di rilievo, quella di Soffietti. Dopo una fuga iniziale di Rovida, che dura una ventina di chilometri e che spezza in più parti il gruppo, avviene il ricongiungimento generale. Si arriva a Busto e comincia a piovere. Sono stati percorsi 80 chilometri alla media di 38 km/h e Bergamaschi si aggiudica il premio di traguardo. Alcuni scatti ad opera di Gulli, Babini e Minasso servono a far perdere contatto a molti corridori, ma il gruppo arriva a Biella forte ancora di una cinquantina di unità con Oria che, con una lunga volata, vince il traguardo a premio. Sulla salita della Serra, sotto l'azione di Bonino, il gruppo si riduce a 25 corridori. Poi passa a condurre Bergamaschi, che obbliga altri corridori a cedere, cosicchè sulla vetta sono insieme soltanto Bergamaschi, Folco, Minasso, Castiglione, Graglia, Rimordi, Lessona, Gulli, Cipriani, Erba, Vichi, Masi, Gotti, Romanatti, Stretti, Taddei, Varetto, Molinar, Grosso, Boccaccio e Astrusa. Ad Ivrea i battistrada transitano alle 13 facendo registrare una media di 35 km/h. Prima di iniziare la salita di Alice, Rimordi fora e Varetto è costretto al ritiro per la rottura del cambio. Fin dalle prime rampe della dura salita, Castiglione che conduce, obbliga alla resa molti corridori. Con lui rimangono solo Erba, Cipriani, Serra, Bergamaschi, Boccaccio, Teani, Stretti e Taddei che transitano sulla vetta nell'ordine. In discesa si stacca Sella, che ha noie al cambio, e ritornati sul piano cedono Erba, Stretti, Taddei e Boccaccio. Dopo Castellamonte, Bergamaschi fora e in testa rimangono solo Cipriani, Castiglione e Teani. Si giunge così all'ultima difficoltà della giornata: la salita del Padre. Cipriani parte di scatto e immediatamente cedono Teani e Castiglione. Quest'ultimo non riesce nemmeno a tenere il passo di Teani che da solo va alla caccia del fuggitivo. Intanto nelle retrovie avanza Graglia che riprende Castiglione. La lotta tra Cipriani e Teani è palpitante e solo 30" dividono i due antagonisti, che con lo stesso distacco vanno fino all'arrivo, dove Cipriani è salutato vincitore da un foltissimo pubblico. Terzo è Graglia con un ritardo di 1'45" e quarto (primo degli indipendenti) il generosissimo Castiglione.
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