8 agosto 1987 - Coppa Placci

Bardelloni, Finazzi e Rossignoli si mettono in evidenza nelle fasi iniziali. Poi è la volta di Moroni e di Colagè, Zanatta e quindi Bottoia. Al passaggio da Imola (percorsi 31 km) il gruppo è però tornato compatto. Zanatta allunga di nuovo, ma è presto ripreso e superato da Tosi. Poco dopo Faenza evade Bevilacqua su cui si riportano Corti, Lang e Votolo. Gruppo di nuovo compatto all'uscita da Forlì. E' la volta di Vanotti che evade e scollina solitario a Carpineta, Longiano, Roncofreddo e Sogliano (vantaggio massimo 3'20"). Il corridore bergamasco è ripreso dopo una sessantina di chilometri di fuga all'inizio della salita di Verucchio. Sul Monte Ventoso è primo Cortinovis. Quindi Siboni si aggiudica il GPM di Montescudo. In discesa si avvantaggia un gruppetto che, a Morciano (km 207) è composto da trenta unità. Attaccano Giovannetti, Loro, Vannucci, Ghirotto, Bugno e Masciarelli. Su di loro, in discesa, si riportano Contini, Vona, Cassani, Gavazzi, Fondriest, Kuttel e Rominger. Sono pertanto tredici gli uomini al comando al primo passaggio sotto lo striscione d'arrivo. Tutti insieme sullo strappo di Montalbano poi è Vona a cercare l'azione vincente ai -2 km all'arrivo. Ma il corridore laziale deve fare i conti con Ghirotto, uscito in smaglianti condizioni di forma dal Tour, che lo raggiunge e lo supera a poco dal traguardo. Vittoria per Massimo Ghirotto, mentre per il secondo posto, con un ritardo di 7", Gavazzi supera nell'ordine Bugno, Cassani e Contini.
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