20 luglio 2008 - Trofeo Matteotti

Alla 63^ edizione del Trofeo Matteotti partono 133 corridori in rappresentanza di 19 squadre. Il via ufficiale è dato dal sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso, insieme con il consigliere regionale Gianni Melilla. La corsa è movimentata fin dall'inizio; scatti e contrattacchi caratterizzano i primi giri della classica pescarese organizzata dall'Unione Ciclistica "Fernando Perna". La prima azione importante della corsa vede protagonista il pesarese Francesco Canuti, neo professionista, portacolori del team Csf-Group Navigare che esce dal gruppo prima del passaggio del terzo giro. La sua azione (dopo aver accumulato un vantaggio massimo di 4'20" al km 69 di corsa in occasione del quinto giro) termina a sei giri dalla conclusione quando viene ripreso da un drappello di dieci atleti composto da Sestili, Proni, Maisto, Baliani, Cannone, Bertuola, Traficante, Ferrara, Reda. Esaurita l'azione dei dieci attaccanti, al nono giro parte da solo Alfonso Falzarano (Cinelli Opd) che, causa una foratura, viene raggiunto e superato da Krys, Donati, Pierfelici, Zanasca e Rizzi. L'azione del quintetto si esaurisce al dodicesimo giro con il gruppo dei migliori che ritorna compatto e ridotto a una trentina di unità. All'ultimo giro, dei 13 in programma, in testa alla corsa cambia più volte la situazione. Ci prova Filippo Simeoni, il campione italiano, il quale tenta di anticipare tutti, ma alla sua ruota si porta Francesco Reda. Alle loro spalle dal gruppo dei migliori, nello strappo che caratterizza il percorso, sono il campione olimpico e mondiale Paolo Bettini con Pasquale Muto e Fabio Gilioli ad evadere ed a riportarsi sui fuggitivi. Mancano dieci chilometri oramai all'arrivo, sui successivi strappi che precedono la discesa che porta all'arrivo Pasquale Muto è colui che sembra più brillante ed il solo Bettini sembra in condizione di poterlo contenere. Muto, corridore generoso, si porta al comando del drappello in salita, facendo soffrire i compagni di fuga, ma non dà il colpo di grazia che avrebbe potuto lanciarlo da solo o con Bettini. Negli ultimi due chilometri è il campione italiano Simeoni a porsi davanti al drappello dei fuggitivi, Muto prova a scattare, ma è proprio l'esperto corridore di Sezze a chiudere. Nel finale il Campione del Mondo Paolo Bettini battezza, come ruota da marcare quella di Muto, e quando viene lanciato lo sprint a ranghi ristretti Muto prende la testa che cede ai 25 metri dal traguardo quando Bettini lo supera in affannosa rimonta ed a quel punto Muto smette di pedalare con forza e sulla linea è superato anche da Francesco Reda. Vince Bettini che precede nell'ordine Reda, Muto, Gilioli e Simeoni. Alle spalle dei cinque giunge da solo Callegarin che precede di una manciata di secondi il gruppetto degli inseguitori che vede imporsi Massimo Giunti, compagno di squadra di Muto, allo sprint che vale il settimo posto. Per Bettini è il secondo successo stagionale.
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