21 marzo 2009 - Milano-Busseto

La 61^ edizione della Milano-Busseto è organizzata dal Pedale Bussetano con Marcello Concari in cabina di regia, e vede alla partenza 180 corridori Under 23 in rappresentanza di 28 società, con tutte le migliori (manca solo la Bottoli Nordelettrica con il campione del mondo Adriano Malori). Il percorso di 132 km percorsi fra le province di Parma e Piacenza, prevede la tripla ascesa del Vigoleno ed il doppio Castello di Tabiano. Al 15° km ci provano in 18, che viaggiano in buona armonia e al primo gran premio della montagna alla Vernasca hanno un vantaggio di 56" sul gruppo principale. Al primo passaggio sul Vigoleno i battistrada restano in 16, con Alberto Gustavo Lopez, della US Boltiere Magni, che passa primo davanti a Emanuele Boaro della Zalf désirèe Fior e a Federico Savasi, della Gavardo Tecmor. Al secondo passaggio del Vigoleno è ancora il portacolori della Boltiere a guidare i fuggitivi aggiudicandosi anche il trofeo finale della montagna Memorial Giannetto Cavitelli, ideatore della Milano-Busseto nel lontano 1949. A Tabiano Bagni, dopo 80 km di corsa, il gruppo torna compatto. Nell'ultima ascesa verso Tabiano Castello Davide Appollonio, del Team Opplà Seano Bellissima, precede il tricolore Damiano Caruso (Mastromarco). Il gruppo reagisce e a Fidenza, quando mancano 25 km alla conclusione, torna di nuovo compatto. Sulla strada pianeggiante si susseguono gli scatti, ma senza esito. A Roncole Verdi, davanti alla casa natale del Cigno di Busseto Giuseppe Verdi, il traguardo volante se lo aggiudica Luca Benedetti della Cremonese Arvedi Unidelta.
Ai 2000 metri finali il gruppo rallenta un attimo e ne approfitta Stefano Borchi, il quale si avvantaggia di una manciata di secondi che gli consentano di entrare in solitudine nel viale Pallavicino e vincere la Milano-Busseto, primo centro stagionale anche per il suo Team.
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