28 aprile 2007 - G.P. Famila
Alle ore 13:31 viene abbassata la bandierina dello start. 188 i corridori iscritti, al via si presentano 148 atleti. Il gruppo procede allungato, ma compatto, verso Belluno. Al Traguardo Volante di Busche (km 6,600) Nicola Bragato (Basso Piave) precede Peterle (Marchiol), Cazzola (Moro) e il gruppo compatto. Al secondo Traguardo Volante in località Salice (km 21,800) Nechita (Molino di Ferro) precede Capponcelli (Mantovani) e Bandiera (Zalf). Al km 23 allungo di Davide Malacarne, ma dopo poco si rialza. Al terzo Traguardo Volante, davanti al Famila di Belluno (km 25,300) primo Petrele (Marchiol) che mette la ruota davanti a Malacarne (Zalf) e Zordan (Mantovani) con il plotone sempre unito. Al km 28 allungo di Michele De Zotti (Moro Spercenigo) che transita al Traguardo Volante di Ponte nelle Alpi (km 30,800) con 12" di margine sul plotone guidato da Nicola Peterle (Marchiol) e Mattia Michelusi (Bata). Al km 35 De Zotti viene ripreso e il gruppo allungatissimo si avvicina all'inizio della prima asperità della giornata, Sella Fadalto. Al km 42,000 inizia la salita mentre Alberto Omega (Bata) e Pavel Maksimchyk (Moro) hanno una ventina di secondi di margine. Il vantaggio dei due battistrada è di 22" quando manca un km al Gpm. A 300 metri dallo scollinamento sul Fadalto, Omega e Maksimchyk vengono raggiunti e sullo slancio qualcosa si muove in testa. Al Gpm (km 46,800) un drappello di sette unità si avvantaggia e all'inizio della picchiata che porta a Vittorio Veneto al comando si ritrovano Guarnieri (Marchiol), Vivian (Trevigiani), Vitali (Gazzera), Cecchin e Bandiera (Zalf), Capponcelli (Mantovani) e Riccio (Filmop). In discesa perdono contatto dai battistrada Bandiera e Riccio. A Vittorio Veneto (km 56) i 5 battistrada sono inseguiti a 12" da Omega (Bata), Bertolo (Marchiol) e Passi (Caneva). Un salto di catena appieda Guarnieri che però riparte subito e al km 60 abbiamo otto battistrada al comando. All'ingresso dei saliscendi della Vallata (km 64) c'è bagarre tra gli attaccanti. A Tarzo (km 68,500) 4 al comando e altri 4 a 16"; il gruppo è a 30". Al comando troviamo: Vivian (Trevigiani), Vitali (Gazzera), Cecchin (Zalf) e Capponcelli (Mantovani). Inseguono Bertolo (Marchiol), Omega (Bata), Passi (Caneva) e Orizio (Gs 93) che però sono riassorbiti dal gruppo, che al km 70 accusa 30" di ritardo. Al km 72 dal gruppo esce Gianmario Pedrazzini (Caneva). Al km 73 i fuggitivi hanno 20" su Pedrazzini e 31" sul gruppo mentre la strada si presenta piuttosto vallonata verso Arfanta. Al km 74,000 Pedrazzini venie raggiunto dal plotone, mentre in testa sono sempre i soliti quattro. Forte reazione del gruppo che riduce a 12" il distacco nello scollinamento dell'Arfanta (km 75,600). In località Rolle (km 76) il gruppo riprende i battistrada. Al km 78 una decina di elementi prendono un leggero vantaggio. Tra gli attaccanti l'argentino Richeze, Borgato, Daniel, Carlo Rebellin, Masiero, Graziani, Pavarin, Bianchin e Bandiera, ma in breve sono riassorbiti. Al km 85,500 attacca il trentino Daniele Oss (Zalf); al suo inseguimento si portano Corrà (Zalf), il colombiano Cardenas (Mantovani) e D'Osvaldi (Moro Spercenigo). Al km 90 il gruppo ha 1'33" dal battistrada, ma la reazione è veemente e al km 94,5 Oss conserva solo 11" di margine. Al km 95 gruppo nuovamente compatto. Prova l'allungo anche Malacarne (Zalf), ma anche il suo tentativo non ha successo e in località Collalbrigo (km 102) in testa si sono compattati 60-70 elementi. A Conegliano (km 105) attacco di Graziani (Caneva), che prende subito 300-350 metri. Al suo inseguimento si portano Daniel (Molino di Ferro), Zanella (Bata) e Boaro (Zalf). Con un'azione poderosa Manuele Boaro (Zalf) riesce ad agganciare Graziani (km 107). A Bocca di Strada, in prossimità di Mareno di Piave (km 108,700) Boaro e Graziani hanno 34" di vantaggio su un gruppetto di 30 unità, dietro un secondo ed ultimo troncone. Al passaggio sotto il traguardo (11 km alla conclusione) è di una trentina di secondi il vantaggio dei due battistrada. Il gruppo, in forte recupero, raggiunge i due battistrada ai -7 all'arrivo. Al comando ci sono circa trenta atleti e ai -3 cercano il colpaccio Malacarne (Zalf) e Borgato (Gazzera). Ai -2 anche il loro tentativo è annullato. All'ultimo chilometro attacco di Daniele Oss; dietro i suoi compagni controllano e Oss, ormai irraggiungibile, vince per distacco. Dietro lo sprint degli inseguitori vede prevalere un compagno di squadra del vincitore, il veneziano Faderico Masiero, che brucia l'argentino Mauro Richeze.
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