Storia di Federico Momo

Tra i migliori velocisti a livello internazionale dei primordi, conquistò prestigiosi successi all'estero ma stranamente non ebbe molta fortuna in campo nazionale dove non riuscì ad aggiudicarsi neanche un titolo italiano che certamente avrebbe meritato. Nel 1900 giunse nettamente primo (come dimostrano ampiamente le immagini fotografiche) nella gara più importante d'Europa, il GP Parigi, ma venne classificato al secondo posto. Furibondo e sdegnato, abbandonò clamorosamente per protesta il ciclismo e si dedicò alle corse in motocicletta. Poi divenne ottimo dirigente tanto da essere nominato Presidente dell'UVI (1933-1936) e quindi Vicepresidente dell'UCI (1937-1939), continuando comunque spesso a ricordare amaramente la clamorosa ingiustizia subita a Parigi.
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